Manca personale, il tribunale rischia lo stop

29 Giugno 2022

L’appello degli avvocati per scongiurare il fermo delle attività: «Riaprire subito le piante organiche»

VASTO. L’emendamento al decreto Milleproroghe ha fatto slittare al 2024 la chiusura del Tribunale e della Procura di Vasto. Ma quest’ultima lavora con sempre maggiore difficoltà per mancanza di personale amministrativo. Per lo Stato gli uffici giudiziari sono aperti ma non lo sono le piante organiche e amministrative. Senza personale sia i magistrati che gli avvocati fanno fatica a lavorare. Il presidente del Consiglio dell'ordine, l'avvocato Vittorio Melone, la scorsa settimana ha fatto una delibera in proposito e preannunciato un'assemblea degli avvocati per il prossimo 4 luglio. Affinché il tribunale di Vasto possa dirsi davvero salvo è necessario metterlo in condizioni di operare. Già qualche mese fa il procuratore capo della Repubblica, Giampiero Di Florio, aveva lanciato un monito. «Abbiamo un grande problema di scopertura di organico. Non so se la proroga sia di aiuto ma, se vogliamo arrivare al 2024, è necessario provvedere alla riapertura della pianta organica per l’assunzione di personale amministrativo, altrimenti l’attività giudiziaria sarà di fatto interrotta dalla mancanza di addetti». Ieri il vice presidente delle Camere penali, l'avvocato Fiorenzo Cieri, ha ribadito il concetto: «In queste condizioni non si può più lavorare». Dello stesso avviso il presidente del Tribunale, Bruno Giangiacomo, che da tempo ha lanciato l’allarme: «Per permettere che la macchina della giustizia funzioni servono tre componenti fondamentali: magistrati, avvocati e personale amministrativo». Il presidente dell’ordine degli avvocati, Vittorio Melone, impegnato da tempo per la salvezza del presidio di legalità del Vastese ha convocato l'assemblea per fare il punto della situazione e decidere il da farsi. Non è escluso che gli avvocati vastesi scrivano una lettera al ministero o tornino ad appellarsi alla deputata vastese Carmela Grippa, componente della commissione sulla geografia giudiziaria. Attualmente in Procura sono in servizio due magistrati, il procuratore capo Di Florio e il sostituto procuratore Vincenzo Chirico. In autunno arriverà un altro pm. Il problema come detto è la carenza di personale che lo Stato non ha programmato. Una lacuna che va sanata per permettere agli uffici giudiziari di funzionare a pieno ritmo. (p.c.)
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