Mancano 8-10 alunni: istituto rischia l’autonomia
CASTEL FRENTANO. Rischia di perdere l’autonomia scolastica l’Istituto comprensivo di Castel Frentano e Sant’Eusanio ed è un peccato perché a far retrocedere l’istituto sarebbero piccoli numeri. Una...
CASTEL FRENTANO. Rischia di perdere l’autonomia scolastica l’Istituto comprensivo di Castel Frentano e Sant’Eusanio ed è un peccato perché a far retrocedere l’istituto sarebbero piccoli numeri. Una legge di alcuni anni fa obbliga le autonomie scolastiche di ogni ordine e grado di essere costituite da un numero di alunni non inferiore a 600 che è ridotta a 400 unità per le istituzioni scolastiche dei territori montani, delle isole e delle aree geografiche caratterizzate da specificità linguistiche. Castel Frentano e Sant’Eusanio all’apertura del nuovo anno scolastico si fermerebbero a 590-592 alunni, quindi 8-10 alunni sotto la soglia fatidica di 600. La perdita dell’autonomia scolastica (nella definizione è contenuto il senso) comporterà la perdita della dirigenza scolastica e dei servizi amministrativi, quindi, gioco-forza si entra in uno stato di reggenza, magari “sotto” qualche istituto di Lanciano. Per l’istituto di Castel Frentano e Sant’Eusanio questa della perdita di autonomia è un problema che si ripresenta.
«Invito entrambe le amministrazioni comunali» dice Patrizia De Santis, ex sindaco di Castel Frentano,«a darsi da fare per far aumentare gli iscritti, anche se bisognava impegnarsi a gennaio-febbraio, al momento delle iscrizioni, e non so se lo hanno fatto. Io nei primi mesi del 2014, perché anche allora si rischiava, andai in diverse famiglie a invogliarle, magari quelle che già avevano fatto l’iscrizione a Lanciano o avevano intenzione di farlo, a far iscrivere i loro figli a Castel Frentano e ci riuscii. Se si perde l’autonomia, non la si riacquista più: ecco perché le amministrazioni comunali, e non solo, dovrebbero impegnarsi. Questa è una battaglia che si deve fare, indipendentemente dai campanili e da chi amministra, tutti insieme. Io ci sto mettendo il mio impegno».
Matteo Del Nobile
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