Mancano gli anestesisti, interventi rinviati

7 Luglio 2020

Smargiassi (Movimento 5 Stelle): le liste d’attesa si allungano e i pazienti temono per la propria salute

VASTO. Pazienti parcheggiati nei reparti in attesa di interventi chirurgici che non vengono fatti per mancanza di anestesisti. Le liste di attesa per gli interventi che si allungano e i pazienti che cominciano a temere serie conseguenze per la propria salute. La stessa struttura ospedaliera che attende ormai da un mese una diagnosi corretta e una curata adeguata. Di questo e molto altro si parlerà questa mattina a Vasto nel corso di una conferenza stampa organizzata dal M5S alla presenza del consigliere regionale Pietro Smargiassi. Intanto il consigliere comunale di Monteodorisio, Stefano Moretti, offre alla Asl la consulenza dell'ingegnere Giulio D’Amario. «Basta perdere tempo alla ricerca dei progetti. È facile agire e l'ingegnere D'Amario lo spiegherà alla Asl dopo un sopralluogo», dice Moretti.
INTERVENTI RINVIATI La signora M.D.A. ha 48 anni. A dicembre le hanno diagnosticato una cisti maligna in un rene. «Gli urologi mi hanno spiegato», racconta la donna al Centro, «che intendevano prima intervenire sulla cisti, ma non era esclusa l'asportazione del rene. Sono passati 7 mesi il mio rene è peggiorato e qualche giorno fa ho avuto una emorragia. Mi dicono che sono in lista ma quanto tempo devo aspettare ancora?», chiede disperata M.D.A. Non è l'unica paziente che aspetta un intervento in attesa che a Vasto arrivi un numero adeguato di anestesisti. Anche ad Ortopedia ci sono pazienti in attesa.
ANESTESISTI Per poter ridurre i disagi è necessario che vengano mandati al San Pio almeno 5 anestesisti. Lo ha chiesto il primario di Radiologia, Maria Amato, e anche quello di Anestesia, Filippo Marinucci. Lo hanno chiesto i sindaci e i comitati civici cittadini. Viste le condizioni del San Pio, pare che gli aspiranti anestesisti non preferiscano trasfersi a Vasto.«I medici non vogliono venire in un ospedale che non ha più strumenti», conferma un operatore sanitario.
IL CROLLO Il 28 maggio è crollato il controsoffitto di una stanza del reparto di Chirurgia. Quel crollo ha raccontato le condizioni di degrado dei solai. Nel rapporto fatto dopo un sopralluogo i vigili del fuoco parlano della riduzione del 50% dei “tondini” metallici. Fino ad oggi al capezzale del San Pio sono state fatte diagnosi, supposizioni, illazioni, polemiche e clamorosi annunci di crolli. «In qualità di consigliere comunale», interviene Stefano Moretti, «chiedo di fare un sopralluogo con l'ingegnere Giulio D'Amario che ha offerto gentilmente la sua consulenza. È necessario proteggere i cittadini e occorre farlo presto».
ASSISTENZA BAGNANTI Riattivata la medicina turistica sul litorale del Vastese, ma non a San Salvo. Le postazioni al momento sono tre: Torino di Sangro, Casalbordino e Vasto marina. Non è stata confermata San Salvo perché, al momento, i locali sono occupati dall’Usca, assistenza domiciliare Covid 19. Non mancano le proteste dei bagnanti. Gli orari nelle tre postazioni in servizio e che resteranno aperte fino al 31 agosto sono al mattino dalle 10 alle 13 e il pomeriggio dalle 15 alle 18. La speranza è che presto venga trovata una soluzione anche per San Salvo marina. (p.c.)
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