Mancano i medici, i sindaci in rivolta

29 Luglio 2021

Scatta la protesta dei primi cittadini: «Regione e Asl non mantengono gli impegni». Adesso sono pronti a manifestare

VASTO . Il Vastese resta senza il servizio di continuità assistenziale sanitaria. Ora il territorio rimasto senza medici si ribella. I primi cittadini chiedono la convocazione urgente del Comitato ristretto dei sindaci e scrivono al sindaco di Vasto, Francesco Menna, invitandolo a perorare la loro causa essendo questo il Comune capofila.
«È evidente», scrive a Menna il sindaco di Palmoli Giuseppe Masciulli, «che le disfunzioni delle aree interne si ripercuoteranno in maniera estremamente negativa anche sulle strutture sanitarie dei centri costieri oltre che sul 118, che è già in affanno per il moltiplicarsi della popolazione durante il periodo estivo. Ti chiedo», scrive Masciulli a nome dei colleghi dei Comuni dell’interno, di voler inserire con urgenza nel prossimo consiglio comunale di Vasto il tema della sanità e dell’assistenza sulla costa e nel Medio e Alto Vastese».
In attesa della seduta i sindaci stanno preparando una protesta davanti alla sede della Regione. Come ricordano i sindaci, il 13 luglio il presidente della Regione Marco Marsilio e il manager della Asl Lanciano Vasto Chieti Thomas Schael avevano garantito al Vastese la disponibilità della guardia medica a tempo parziale. Due settimane dopo, lamentando una grave e oggettiva carenza di personale medico, fanno marcia indietro. «Questo dimostra», afferma Masciulli, «l’inaffidabilità di entrambi. Evidentemente non danno senso a ciò che dicono. Ci muoveremo a tutti i livelli». L’Azienda sanitaria ha cercato di spiegare ai venti sindaci del Vastese che la continuità assistenziale è resa impossibile dalle numerose cessazioni dei medici titolari, nonché dalle crescenti indisponibilità da parte dei medici sostituti e assicura che la sospensione del servizio è provvisoria ed eccezionale.
Inoltre la stessa Azienda sanitaria ha programmato l’accorpamento delle circoscrizioni di Palmoli e di Gissi e la sospensione dell’apertura della sede di Carunchio, con conseguente afferenza del servizio nella circoscrizione di Celenza sul Trigno. Ma anche questa rimodulazione dovrebbe avere carattere provvisorio. Tuttavia i sindaci sembrano non crederci più. «Non si può lasciare un territorio così ampio senza assistenza medica», insiste il primo cittadino di Palmoli mostrando tutta la sua preoccupazione per questa situazione. «La sanità è un diritto che deve essere garantito a tutti».
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