Mancano i parcheggi per i disabili Il Tar: «Il Comune è indifferente»

Solo due posti auto dietro piazza San Giustino, scoppia la protesta dei cittadini: «Sono troppo pochi» L’amministrazione ne individua un terzo, ma non basta. Fissata l’udienza, i giudici: «Inerzia dell’ente»
CHIETI . Il Tar accoglie l’istanza di un cittadino sull’aumento dei posti per disabili dietro piazza San Giustino. I lavori di ristrutturazione della principale piazza cittadina hanno eliminato tutti i parcheggi in piazza e il Comune è stato costretto a rivedere l’organizzazione dei posti auto in piazza Rocchetti e largo Cavallerizza, lo spazio che si trova dietro al tribunale. Ma, nel ridisegnare la mappa dei parcheggi, dovendo anche assicurare i posti auto ai dipendenti del tribunale, ha riservato solo due posti alla categoria dei disabili. «Troppo pochi, secondo la normativa», dice Lorenzo Torto, portabandiera dei diritti delle persone con disabilità, che ha subito presentato un esposto sia in prefettura che al Comune.
Lo stesso è stato inviato a ottobre scorso, ma non c’è stata risposta. Tant’è che alla fine, assistito dall’avvocato Paola Di Cioccio, è stato costretto a fare ricorso al Tar. I giudici del tribunale amministrativo rilevano l’inerzia del Comune e accolgono l’istanza cautelare, fissando l’udienza per il prossimo 11 marzo. Nel frattempo, il Comune ha previsto la nascita di un terzo posto auto per disabili dietro il tribunale, ma l’individuazione del nuovo parcheggio è stata ritenuta non idonea da Torto, secondo la normativa a tutela dei disabili: «Si trova in posizione difficile», spiega, «perché è in piena curva, è sicuramente pericoloso per una persona che deve spostarsi in sedia a rotelle. Senza contare il fatto che il percorso fino all’ingresso del tribunale è pieno di barriere architettoniche: ci sono pali che non permettono il raggiungimento dell’ingresso del tribunale. Sono molto deluso dalla nuova amministrazione comunale teatina e soprattutto dall’avvocato che rappresenta l’ente che, nell’udienza al Tar, ha parlato del nuovo posto auto come di una concessione. Ritengo sia stato umiliante vedere come quelli che sono sanciti come diritti, vengono fatti passare come concessioni».
L’avvocato Di Cioccio specifica, inoltre, che «secondo la normativa sui posti auto per disabili, questi parcheggi avrebbero dovuto trovarsi nel posto più vicino possibile all’entrata dei principali uffici pubblici, cosa che non è stata rispettata. Ora attendiamo il giudizio. Il Tar nel frattempo parla di persistente inerzia del Comune, dimostratosi indifferente fino a oggi alle legittime istanze del cittadino in condizione di disabilità con la sedia a rotelle». Piazza San Giustino aveva 44 posti auto a pagamento e ben cinque posti auto per disabili che erano stati disegnati, come prevede la norma, vicino all’ingresso principale del palazzo di giustizia. Come è noto, però, da tempo il Comune aveva deciso di ridare alla piazza il ruolo originario per cui era stata costruita, che non era certo quello di essere un parcheggio.
Ecco perché a settembre del 2020 la precedente amministrazione ha avviato i lavori di ristrutturazione della piazza. Da allora il cantiere ha sfrattato i parcheggi, ma le opere sono state avviate senza avere un piano parcheggi alternativi.
La carenza di posti auto in città, e soprattutto nel centro storico, rappresenta una delle criticità maggiori del capoluogo teatino in tema di accoglienza e fruibilità. Tanti sono i progetti per realizzare nuovi parcheggi, ma al momento anche il progetto per l’ampliamento dell’area di sosta al Terminal sembra essere rimasto al palo. I lavori, appaltati, non sono ancora partiti, visto che la ditta che ha vinto l’appalto non ha ancora firmato il contratto con il Comune a causa del problema della rivalutazione dei prezzi.
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