Manfredi: infiltrazioni mafiose, il territorio vastese è a rischio

Il presidente della sezione penale della Corte d’appello dell’Aquila e il flusso di soldi della criminalità «Occhio agli investimenti immobiliari che sbilanciano il sistema imprenditoriale delle imprese sane»
VASTO. Via libera nel Vastese al metodo "Follow the money", tecnica sviluppata da Giovanni Falcone. Ad annunciarlo è stato Aldo Manfredi, presidente della sezione penale della Corte d'appello dell'Aquila. Una dichiarazione accolta con sollievo da residenti e amministratori.
L'ALLARME DI MANFREDIIn una terra come il Vastese ferita dalle infiltrazioni mafiose va seguito il flusso dei soldi dell'attività criminale per smantellare le organizzazioni. «Ai criminali fa più paura la confisca dei beni che il carcere», ha sottolineato Manfredi. «La zona meridionale della Regione è caratterizzata del pericolo di infiltrazioni mafiose, soprattutto nella zona del tribunale di Vasto. Nella relazione dell'inaugurazione dell'anno giudiziario che sto preparando sottolineerò questo pericolo». Del resto la relazione semestrale della Dia (Direzione distrettuale antimafia) trasmessa al Parlamento parla chiaro. Le presenze criminali nel Vastese attengono a infiltrazioni nell'attività economica di attività sane. «Nella sezione misure di prevenzione», ha aggiunto Manfredi, «affrontiamo questioni che riguardano infiltrazioni in investimenti immobiliari. Infiltrazioni nel mercato economico legale che sbilanciano tutto il sistema imprenditoriale delle imprese sane». Il metodo "Follow the money", è stato applicato in questi giorni nell'operazione Blue Marine. Un inestimabile patrimonio è stato sequestrato a Dritan Mici, 48 anni, presunto capo di un’organizzazione dedita allo spaccio e riciclaggio di denaro sporco.
IL SINDACO MENNAGrande la soddisfazione del sindaco di Vasto, Francesco Menna per il blitz della guardia di finanza e dei carabinieri. che auspica che venga tenuto alto il livello di controllo sul Vastese. «Ringrazio la Dda, la guardia di finanza e i carabinieri», dice Menna. «L'azione sinergica di tutela ha dato ottimi risultati. Ancora una volta è dimostrato quanto il Vastese sia permeabile alle infiltrazioni criminose. Serve una risposta decisa e univoca», dice Menna. «Per quanto mi riguarda continuerò a chiedere l'invio di più forze dell'ordine. Sono indispensabili, così come è necessario che vengano salvati procura e tribunale, insostituibili presidi di legalità. Mi auguro che i neo parlamentari eletti ci diano risposte positive».
IL SINDACO DE NICOLISDello stesso parere il sindaco di San Salvo, Emanuela De Nicolis. «Deve essere sempre alto», dice De Nicolis, «il livello di attenzione verso tutti i fenomeni criminosi o di disagio che si registrano nel nostro territorio che possono essere contrastati, oltre che dalle forze dell’ordine, dalla presenza degli organi giudiziari. Il Vastese non può permettersi di perdere l’attività svolta in sede penale e civile dal tribunale a Vasto i cui uffici giudiziari garantiscono nel territorio l’amministrazione della giustizia. La chiusura dei tribunali minori disattende alle necessità delle comunità locali, che chiedono più sicurezza e presenza dello Stato, senza dimenticare che rappresentano un costo economico e sociale per i cittadini oltre ad allungare i tempi della giustizia». Sulla sicurezza in città De Nicolis aggiunge: «La firma del protocollo d’intesa “Mille occhi sulla città” si armonizza all’impegno del Comune di garantire sicurezza ai cittadini. Spero che l'accensione di più telecamere possa essere un ulteriore supporto alle forze dell’ordine nel garantire la sicurezza dei cittadini». La delibera della giunta prevede di incrementare e coprire le aree pubbliche della rotatoria dello stadio, via Trignina e piazza Amendola, piazza Aldo Moro, centro storico, via Circonvallazione, via Istonia e Piazza Giovanni XXIII.
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