Marchetti: «Fondi persi? Tappe condivise col ministero»
VASTO. Clima surriscaldato al Consorzio di bonifica di Vasto e non certo per colpa del solleone. Le dichiarazioni del consigliere regionale del Pd, Camillo D’Alessandro, delegato del presidente...
VASTO. Clima surriscaldato al Consorzio di bonifica di Vasto e non certo per colpa del solleone. Le dichiarazioni del consigliere regionale del Pd, Camillo D’Alessandro, delegato del presidente Luciano D’Alfonso, e l’annuncio della revoca del finanziamento da 12 milioni ha scatenato un putiferio. Più di 400 imprese interessate ai lavori finanziati sono andate in fibrillazione e hanno chiesto lumi. Il presidente del Consorzio, Fabrizio Marchetti, ha immediatamente inviato una nota in cui rassicura tutti.
«Il Consorzio ha inviato una nota al commissario ad acta,Roberto Iodice, al ministero delle Politiche agricole, gestione attività Agensud riguardante i due progetti assegnati al Consorzio e finanziati con 12 milioni e sono fiducioso sull’esito», spiega Marchetti. Cinque milioni sono per il completamento della diga di Chiauci e sette per gli impianti irrigui in Val di Sangro. «Nella nota sono rimarcate le tappe condivise con gli uffici del ministero. Al Consorzio non può essere imputata alcuna imperizia. Abbiamo lavorato con trasparenza e sono certo che il Commissario accoglierà le nostre motivazioni».
Subito dopo Marchetti si toglie un sassolino dalla scarpa. «Invito chi oggi riveste un ruolo di governo regionale ad assumere un atteggiamento più consono a chi dovrebbe lavorare per il futuro dei Consorzi e per l’Abruzzo». Il suggerimento di Marchetti fa il paio con la dura reprimenda diffusa da Mauro Febbo, capogruppo regionale di FI. «D’Alessandro farebbe bene a riflettere prima di rilasciare dichiarazioni dal sapore di campagna elettorale. Lui è chiamato a dare risposte concrete e non a creare problemi inesistenti. Il Consorzio di bonifica è nel pieno rispetto del cronoprogramma sui due progetti finanziati». (p.c.)
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