Marcia della pace: Marchese bacchetta il sindaco Magnacca

6 Ottobre 2014

Lettera critica dell’ex primo cittadino di San Salvo alla vigilia del corteo disertato dai fedeli di San Nicola

SAN SALVO. Palloncini colorati e nuove generazioni in prima fila. Ma l'undicesima edizione della Marcia della Pace è stata segnata da una frase detta dal sindaco (“pensiamo anche ai cittadini italiani) a proposito degli eritrei da accogliere in città. Così, alla vigilia della manifestazione, l'ex sindaco Gabriele Marchese ha inviato a Tiziana Magnacca una lettera aperta e critica. E quest’ultima, dopo la sfilata, ha risposto stigmatizzando l'assenza di associazioni legate alla parrocchia di San Nicola. Il corteo ha attraversato il centro storico. In piazza San Vitale si è esibita la banda di San Salvo e centinaia di bambini hanno dato vita al flash mob organizzato dalla scuola di ballo Trendy Dance. Poi però ha preso la parola il sindaco. Il suo pensiero è andato all'Ucraina, al Medio Oriente e alla Libia: «Non esiste pace senza la possibilità di vivere in serenità nella propria terra. Bisogna creare le condizioni di una vita dignitosa nei Paesi d'origine di chi soffre». Ma poche ore prima, Marchese le aveva inviato un messaggio. «Un vecchio slogan diceva "Se vuoi la Pace prepara la Pace". Auspico che si possa recuperare la retta via che ha da sempre ha caratterizzato la nostra città per essere accogliente e solidale. Chi ha ruoli e funzioni di responsabilità lavori per costruire ed unire». (p.c.)