Marcianese, scontro sulla scuola: comitato all’attacco del Comune

26 Agosto 2023

I residenti accusano: «Troppi ritardi nella demolizione del nido da ricostruire, non c’è sicurezza» L’amministrazione difende il nuovo progetto per la strada di accesso: «Pronta con il primo lotto»

LANCIANO. «Si avvicina la riapertura della scuola e per la primaria di Marcianese restano i problemi della stretta strada di accesso». Sono il comitato di quartiere “La Marcianese che vorrei” e l’associazione politica “Lanciano che vogliamo” ad attaccare la giunta Paolini per la mancata realizzazione della nuova strada per le scuole di Marcianese, che vedranno acuirsi i problemi di ingorghi e sicurezza con i lavori in partenza per la demolizione dell’asilo nido. «Abbiamo un progetto che prevede una vera strada alternativa e 300mila euro in bilancio per avviarne la realizzazione», replica l'assessore ai Lavori pubblici Paolo Bomba, «per i lavori al nido da tempo stiamo studiando come ridurre i disagi».
L’ACCUSA del COMITATO
«Si torna a scuola e alunni, genitori e personale della scuola elementare continueranno a subire i disagi e ad avere problemi di sicurezza per la carenza di una strada di uscita dalla scuola che poteva essere già realizzata, se l’attuale giunta non avesse bloccato il progetto della precedente amministrazione Pupillo senza dare alternative al di là di divieti di sosta e percorsi discutibili tra new jersey». È l’attacco di Renato Settembrini, del comitato di quartiere e dell’associazione politica “Lanciano che vogliamo” verso l’amministrazione. Il problema è la presenza di una sola stretta strada per entrare e uscire dalla scuola elementare e dal nido che accolgono circa 250 alunni, sulla quale si creano ingorghi e problemi di sicurezza nelle ore di entrata e uscita, pure se scaglionate. Dal 2016 il Comune aveva affrontato la questione e, dopo vicissitudini giudiziarie, era arrivato alla soluzione con un progetto sempre contestato dall’allora minoranza di centrodestra. «Un progetto realizzabile già da due anni», precisa Settembrini, ex consigliere, «già finanziato ma cestinato nell’aprile 2022 dall’attuale giunta con un nuovo progetto ancora da approvare, che costerà più del doppio e che, nella migliore delle ipotesi, non vedrà la luce prima di 4-5 anni. E oggi ai problemi vecchi si aggiungerà il disagio della demolizione e ricostruzione dell’asilo nido attiguo alla scuola elementare, che porterà altri mezzi e che poteva essere fatta durante l’estate, con la scuola chiusa».
IL PROGETTO PAOLINI
«Abbiamo più volte spiegato che il progetto della vecchia giunta non avrebbe risolto il problema della sicurezza e degli ingorghi perché era un anello che riesce sempre sulla stessa strada», ripete l’assessore Bomba, «inoltre il costo di quel progetto, alla luce del rialzo dei prezzi, sarebbe passato da 200mila euro a 360mila euro; soldi non previsti. La nostra soluzione invece prevede una nuova strada che passa dietro la scuola, esce su via Follani e porta sulla Variante frentana. Costerà 660mila euro. In bilancio abbiamo aggiunto ai 200mila euro altri 100mila per avviare i lavori. Ci saranno due lotti, ma con il primo si avrà subito la nuova strada». Sul nido il Sorriso Bomba ammette che ci saranno disagi, ma che si studia da tempo come limitarli: «Forse l’ex consigliere non ricorda che per avviare la demolizione, che anche noi avremmo voluto fare subito, bisognava attendere il bilancio e i tempi tecnici seguenti alla sua approvazione», dice Bomba, «poi attendere la gara perché i 450mila euro della demolizione sono a carico del Comune, non erano nei fondi Pnrr. Il piano sicurezza per la demolizione del nido vede coinvolti Comune, scuola e ditta. Abbiamo fatto i sopralluoghi. Si cercherà di limitare la presenza dei mezzi quando ci sono gli alunni e chiederemo di accelerare quando la scuola è chiusa, ad esempio il sabato».
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