Marco e la politica, le passioni di Jessica

Questa mattina a Santa Maria Maggiore i funerali della giovane estetista. Tutta la città in lutto
VASTO. Vasto dà l’addio oggi a Jessica Tinari e al suo ragazzo, Marco Tanda. Insieme, come avrebbero voluto. Una città in lutto si prepara ad accogliere il rientro delle salme dei due giovani in città. La polizia municipale a regolare il traffico e contenere il fiume umano che riempirà il quartiere di Santa Maria Maggiore. Il sindaco Francesco Menna ha invitato i cittadini e le organizzazioni culturali, sociali e produttive della città, ad esprimere autonomamente e secondo le forme che riterranno opportune il proprio cordoglio alla famiglia Tinari. Menna e la giunta hanno proclamato il lutto cittadino in segno di partecipazione della comunità alla perdita della giovane estetista, morta nella tragedia dell’hotel Rigopiano. Il rito funebre comincia alle 11,15 nella chiesa di Santa Maria Maggiore. Ad officiare la messa è don Domenico Spagnoli. «Non posso credere che non ci sia più», dice un vicino di casa della famiglia Tinari. In via Valloncello, dove Jessica abitava, hanno sperato che la salma fosse riportata a casa prima dei funerali. «Saremo ugualmente con lei», dicono. «Era una ragazza riservata che amava il suo Marco, la politica, i viaggi, il suo lavoro da estetista e la Juventus», dicono, «è stata molte volte a Torino a vedere la squadra del cuore e voleva tornare allo stadio per festeggiare il prossimo scudetto». Il destino ha deciso diversamente. La notizia della disgrazia è arrivata anche a Roma dove Jessica aveva partecipato pochi mesi fa alla festa del Pd. «Ho guardato spesso la foto della feste in questi giorni, Jessica io l’ho conosciuta per il suo impegno politico, era sempre presente, poche parole, un sorriso disarmante, una vaga timidezza e una battuta sulle mie mani che lei da buona estetista avrebbe voluto curare. Ma era altro, molto altro, era i suoi anni, il suo amore, il suo lavoro e il senso della bellezza, i suoi amici, la sua famiglia, l’amore e un futuro da sognare e da vivere. Rigopiano per me era ancora il ricordo del rifugio del Cai di tanti anni fa, in questi giorni è stato speranza, dolore per tante persone, la gioia di chi ce l’ha fatta, la rabbia, i soccorsi, il destino malefico di chi va poi a morire a Campo Felice. Troppo per un posto solo. La neve non avrà mai più leggerezza. Che la terra ti sia lieve», è la dedica del deputato Pd, Maria Amato, parole condivise da quanti hanno voluto bene a Jessica. (p.c.)
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