Marcotullio è il quarto candidato

La corsa a sindaco. Ufficializzata la scesa in campo dell’imprenditore con la casacca di IdeAbruzzo
CHIETI. Trentanove anni, imprenditore nel campo dei servizi e una lunga militanza nel mondo del volontariato cittadino nelle fila dell’associazione Teate soccorso. É l’identikit di Donato Marcotullio, candidato sindaco con la casacca del movimento politico IdeAbruzzo. Ieri l’ufficializzazione della discesa nell’agone politico teatino di Marcotullio, il quarto candidato sindaco, ad oggi, che contenderà la poltrona di primo cittadino al sindaco uscente Umberto Di Primio, a Luigi Febo, candidato sindaco del centrosinistra, e a Bruno Di Paolo, leader di Giustizia sociale. La lista alle comunali di IdeAbruzzo è già pronta e conta, tra gli altri, la presenza del vicepresidente del partito, Carlo Di Felice, dell’avvocato Corradino Marinelli, di Gianluca Cornacchia, volontario dell’ordine di Malta, di Monica Toracchio, altro volto noto del volontariato locale, di Tommaso Mauro e di Raffaele Fantasia, titolare dell’agenzia di sicurezza Lele Security. «Insieme a loro», anticipa Sergio Montanaro, tra i fondatori di IdeAbruzzo, «ci sono altri professionisti ed esponenti della società civile. Abbiamo evitato di tirare dentro al nostro partito politici navigati e specializzati nel salto dello steccato. Il nostro obiettivo è voltare pagina».
Con una serie di proposte che si muovono su quattro direttive su cui IdeAbruzzo sta costruendo il suo programma elettorale che dovrà essere concretizzato, nel caso di vittoria alle urne, dal candidato sindaco Marcotullio, presidente di IdeAbruzzo. «Le nostre priorità saranno la rivitalizzazione della città, il miglioramento della qualità della vita nel capoluogo teatino, l’attenzione per la persona, specie per coloro che sono bisognosi, e la trasparenza», spiega Marcotullio, «che intendiamo dare alla macchina amministrativa comunale con la pubblicazione on-line dei bilanci e dei compensi ricevuti».
Non basta. IdeAbruzzo intende intensificare i rapporti con l’università D’Annunzio che resta sempre molto distante dalla realtà cittadina sia del Colle che dello Scalo.
«Un peccato», aggiunge Marcotullio, «dal momento che parliamo di un ateneo modello e tra i primi in Italia per numero di iscritti, per capacità di attrazione delle risorse e per la qualità dell’offerta formativa». Carlo Di Felice anticipa un altro obiettivo di IdeAbruzzo. «Taglieremo le consulenze esterne dell’ente in quanto il nostro nucleo di lavoro», dice, «ha tutte le competenze che occorrono per far camminare un Comune».
Possibili, infine, nuove alleanze politiche. «Non chiudiamo», afferma Marcotullio, «la porta in faccia a nessuno».
Jari Orsini
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