Marcovecchio e l’addio alla Lega «Riparto con un nuovo progetto»

Il consigliere regionale con Di Gianvittorio e Angelosante spiega i motivi della nascita di Valore Abruzzo «Non rinnego nulla dell’esperienza politica nel Carroccio ma ora dobbiamo fare l’interesse dei territori»
VASTO. «Non rinnego nulla della mia esperienza politica all’interno della Lega, ma per me è un capitolo chiuso. Ora mi attende una nuova sfida». Il consigliere regionale Manuele Marcovecchio sceglie la platea dell’auditorium di Santa Maria del Sabato Santo per spiegare le ragioni che lo hanno spinto, dopo essere stato espulso dal Carroccio, a dare vita insieme a Antonio Di Gianvittorio e Simone Angelosante, al progetto “Valore Abruzzo”. All’invito lanciato dagli ex leghisti hanno risposto in tanti: dalla consigliera comunale della lista civica “Per Vasto” Alessandra Cappa - che durante la recente campagna elettorale di Vasto ha appoggiato la candidatura a sindaco di Alessandra Notaro dell’aggregazione civica La Buona Stagione - agli avvocati Arnaldo e Francesco Tascione. Dai sindaci di Cupello, Castelfrentano e Dogliola, Graziana Di Florio, Gabriele D’Angelo e Giovanni Giammichele, alla vicesindaca di Monteodorisio, Angela Menna. Una nutrita partecipazione che lascia presagire nuove adesioni al progetto di Marcovecchio, Di Gianvittorio e Angelosante.
«Ai tanti amici che hanno raccolto il mio invito ho spiegato le ragioni di una scelta», spiega Marcovecchio, «non rinnego nulla della mia esperienza politica all’interno della Lega, ma ora ho archiviato un capitolo e ne ho aperto un altro. L’obiettivo è dare nuovo impulso alla consiliatura regionale, facendo l’interesse dell’Abruzzo e dei territori. Ho aperto una nuova stagione politica e sono tante le sfide che ci attendono. Certo resta l’amarezza di essere stato espulso dalla Lega e di averlo appreso da un’agenzia di stampa».
Il consigliere regionale è stato cacciato dalla Lega, partito nelle cui fila era stato eletto, il 5 novembre scorso «per aver promosso e sostenuto iniziative politiche ed elettorali in contrasto con le decisioni del partito». Il riferimento è alle elezioni comunali di Vasto del 3 e 4 ottobre. In quella occasione Marcovecchio sostenne (anche se non apertamente), Notaro e non il candidato sindaco del centrodestra Guido Giangiacomo, sul quale però ci fu una successiva convergenza al ballottaggio.
La resa dei conti all’interno della Lega è scattata a distanza di qualche settimana dal secondo turno ed è culminata nell’espulsione di Marcovecchio che insieme ad altri ex leghisti ha dato vita ad un nuovo gruppo “Valore Abruzzo”. Per l’ex sindaco di Cupello è l’inizio di un nuovo percorso da condividere con chi, in questi mesi, è uscito dalla Lega, mettendo in discussione la gestione del partito da parte dei vertici regionali. (a.b.)
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