Marcozzi: «Servono aiuti per gli apicoltori»

Il consigliere indipendente: «Poco miele, a rischio tante aziende e tremila lavoratori»
CHIETI. Le testimonianze delle associazioni di apicoltori, ascoltate ieri in Terza Commissione, delineano un quadro drammatico per un settore strategico dal punto di vista ambientale e occupazionale. «Dall'esito dei lavori emerge che il 2023 è l'anno peggiore per l'Abruzzo per la carenza di produzione. In crisi oltre mille aziende e tremila lavoratori, a rischio oltre 50mila arnie», dice il consigliere regionale indipendente Sara Marcozzi. «A causa del cambiamento climatico, ci hanno riferito gli apicoltori, in natura non esistono praticamente più sciami naturali e le api allevate sono passate dal produrre fino a 30kg/anno per arnia di miele a soli 12-13 kg. È la dimostrazione che servono, oggi più che mai, interventi strutturali e a lungo termine. Rinnovo l'invito alla politica regionale ad approvare l'istituzione della VI Commissione “Sistema Idrico e Cambiamenti Climatici" in Regione Abruzzo: è il momento di mostrare maturità, superare le divisioni che danneggiano il territorio e approvare all'unanimità uno strumento fondamentale per mettere a terra anche gli interventi di resilienza e mitigazione dei cambiamenti climatici non più rinviabili», continua Marcozzi. «Il contesto che ci è stato delineato dagli apicoltori racconta di problematiche che, verosimilmente, si aggraveranno nei prossimi anni. Oggi, in Regione Abruzzo, c'è la proposta per istituire uno strumento che affronti il problema con chiarezza. Fomentare divisioni significa cagionare un danno al futuro dell'Abruzzo».

