Maria trovata impiccata, via alle analisi su cellulare e pc

La procura affiderà l’incarico a un esperto informatico: caccia a messaggi e altri indizi per risolvere il giallo dell’autogrill
FRANCAVILLA AL MARE. La procura di Chieti nominerà un esperto informatico per analizzare il cellulare e il computer di Maria Ionescu, trovata impiccata lo scorso 15 ottobre nelle campagne di Francavilla al Mare dopo essere misteriosamente scomparsa dall’autogrill Alento Ovest sull’A14. Sarà l’ingegnere Davide Ortolano a scandagliare i due dispositivi per trovare messaggi, foto o altri elementi utili a chiarire il giallo. Sì, perché, se è vero che l’ipotesi iniziale è quella del gesto estremo, è vero anche che tanti aspetti e contraddizioni rendono quantomeno anomale le circostanze in cui la tragedia si è consumata. Nell’inchiesta, coordinata dal pubblico ministero Giancarlo Ciani e condotta dai poliziotti della squadra mobile di Chieti, si ipotizza il reato di «morte come conseguenza di altro reato», al momento contro ignoti. Smartphone e pc sono stati sequestrati all’interno dell’abitazione di Mottola (Taranto) in cui la donna, 66 anni, originaria della Romania, viveva con il compagno Vito Palagiano, di 67. Molti misteri si annidano proprio intorno ai racconti del convivente, ascoltato due volte come persona informata sui fatti.
È stato lui l’ultimo ad aver visto in vita Maria, all’alba del 14 ottobre, nell’area di servizio all’altezza di Miglianico, dove si erano fermati per fare colazione, di ritorno da Rimini. La decisione di rimettersi in viaggio per Mottola quando le ricerche della compagna erano partite da pochissimo tempo, la macchina lavata non appena rientrato in paese, l’enigma di una profonda ferita che lui porta al collo, quasi sicuramente una coltellata: sono questi alcuni dei punti non chiari della testimonianza resa dall’ex agente penitenziario, che si è più volte contraddetto davanti al pubblico ministero. L’ultimo elemento opaco è legato alla lesione alla gola. Vito sostiene che a procurargliela sia stata Maria, il 12 ottobre, mentre si trovavano in un bed and breakfast di Matera. Ma il titolare della struttura ricettiva, che ha parlato con il sessantasettenne prima della partenza, quel taglio profondo non lo ha notato. Sarà decisivo anche l’esito dell’autopsia: sul corpo di Maria sono state trovate ecchimosi compatibili con segni di percosse.
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