Mariani è cavaliere dell’ordine della Stella d’Italia

16 Giugno 2015

GUARDIAGRELE. Esattamente un anno fa, il 16 giugno del 2014, moriva in Argentina, all'età di 81 anni, il guardiese Angelosante Mariani, un sindacalista membro della Lega argentina per i Diritti dell'...

GUARDIAGRELE. Esattamente un anno fa, il 16 giugno del 2014, moriva in Argentina, all'età di 81 anni, il guardiese Angelosante Mariani, un sindacalista membro della Lega argentina per i Diritti dell' uomo e del Comitato centrale del Partito comunista argentino che, per aver combattuto a favore dei detenuti politici, della libertà e dell'uguaglianza, subì diversi arresti, minacce e torture di ogni tipo, dal regime militare argentino, scampando miracolosamente alla morte.

Lo scorso 3 giugno, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, a ricordo delle tante gesta umanitarie espresse dall'emigrato guardiese a favore dei perseguitati e delle persone bisognose, sia in Italia che all'estero, ha conferito alla sua memoria la prestigiosa onorificenza di Cavaliere dell'Ordine della Stella d 'Italia. In molti hanno così ricordato la figura del guardiese scomparso a cui, tra l'altro, va anche il merito di aver stabilito dei rapporti tra gli emigrati guardiesi in Argentina e la madre patria, creando anche il gemellaggio tra l'associazione italo argentina "San Vincenzo" e il Comune di Guardiagrele. Va detto che le gesta di Mariani sono ricordate anche nella pubblicazione realizzata dal nipote Gabriele Tedeschini "La dittatura argentina dal 1973 al 1983" dedicata al golpe attuato dal generale Jorge Rafael Videla il 24 marzo 1976 e alle sue drammatiche conseguenze. «Mio nonno» osserva Tedeschini «è stata una persona, le cui sofferenze hanno acuito la sua sensibilità e capacità di ascolto. Un uomo umile che ha fatto del bene comune e della giustizia sociale le sue ragioni di vita. Sono orgoglioso di essere suo nipote».

Giovanni Iannamico