Marina la scuola e precipita da un tetto

Quindicenne entra con 4 amici in un casolare abbandonato. Crolla il ballatoio e vola per 10 metri. È ricoverato a Pescara
VASTO. I genitori lo credevano a scuola. In realtà un 15enne di Montenero di Bisaccia(Campobsso), sceso dall’autobus ieri mattina, davanti alla scuola ci è passato ma non è entrato. I compagni dell’istituto industriale Enrico Mattei lo hanno visto ma il suo banco in classe è rimasto vuoto. Convinto da altri 4 compagni, 3 maschi e una ragazza, il giovane ha deciso infatti di andare a divertirsi all’interno di un casolare abbandonato in via San Rocco, a pochi metri dal Mattei. Un luogo che già altre volte gli studenti avevano eletto come loro rifugio. Ieri mattina però il raduno goliardico ha rischiato di trasformarsi in tragedia. Il ballatoio al secondo piano della casa diroccata sul quale erano saliti i ragazzi, ha ceduto all’improvviso sotto i piedi dello studente che è caduto nel vuoto facendo un volo di 10 metri. Ha battuto anche la testa.
Sono stati gli stessi compagni a chiedere aiuto. Pochi minuti dopo sul posto sono arrivati i vigili del fuoco, la polizia e gli operatori del 118. Questi ultimi hanno richiesto l’arrivo dell’elisoccorso. L’eliambulanza è arrivata da Pescara e in pochi minuti ha caricato e trasferito lo studente ferito al reparto di Pediatria chirurgica. L’adolescente ha riportato un trauma cranico, un trauma toraco-addominale, la frattura della tibia sinistra e del radio sinistro. Non ha mai perso conoscenza. Ha risposto ai medici e fornito le proprie generalità e questo è stato sicuramente un buon sintomo fin da subito.
Mentre il 118 si prendeva cura del ferito, il vicequestore Alessandro Di Blasio con l’aiuto degli altri protagonisti della bravata, ha cercato di ricostruire la dinamica dell’accaduto. Il giovane sarebbe stato convinto ad andare nel rifugio diroccato da un altro ragazzo che era già stato nel fabbricato. In 5 hanno raggiunto la struttura recintata per trascorrere una mattinata in allegria.
Con l’agilità dei 15 anni non è stato difficile scavalcare la recinzione. Una volta dentro il cortile, il gruppetto ha raggiunto l’edificio. Il portone era aperto (pare sia stato sfondato in un raid precedente). A quel punto i ragazzi anzichè fermarsi nelle stanze al piano terra sono saliti al secondo piano dell’immobile.
L’entusiasmo ha impedito ai giovani di notare che il soppalco era in pessime condizioni. È bastato qualche salto e la struttura ha ceduto. Sotto i piedi dello studente si è aperto il vuoto. Il suo urlo è stato avvertito fuori del fabbricato. Un urlo agghiacciante che ha fatto temere il peggio. Poi ad urlare sono stati gli amici. Spaventati, hanno chiesto aiuto. Pochi minuti dopo sul posto sono arrivati i vigili del fuoco, polizia, vigili urbani e l’ambulanza del 118. La polizia ha avvisato la scuola e le famiglie dell’accaduto. Il compito più difficile è stato avvisare i genitori del giovane La coppia si è precipitata a Pescara.
La notizia non appena è arrivata a scuola ha creato inevitabilmente tanta agitazione. Grande la preoccupazione di insegnanti e compagni di scuola. Il ragazzo sarà sottoposto ad ulteriori accertamenti. Non è escluso che debba essere sottoposto ad intervento chirurgico per la ricomposizione delle fratture. Il casolare-rifugio probabilmente sarà blindato per evitare altre intrusioni.
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