Marinaio morto, nominato il perito per l’autopsia

LANCIANO. È il medico legale Raffaele Ciccarese il perito che la famiglia Gelsomino, con l’avvocato Daniela Giancristofaro, ha incaricato per seguire l’autopsia su Giuseppe Antonio Gelsomino 21 anni,...
LANCIANO. È il medico legale Raffaele Ciccarese il perito che la famiglia Gelsomino, con l’avvocato Daniela Giancristofaro, ha incaricato per seguire l’autopsia su Giuseppe Antonio Gelsomino 21 anni, marinaio di seconda classe sulla Staffetta, trovato morto per un colpo d’arma da fuoco mentre era a bordo della nave ormeggiata a Brindisi, venerdì mattina. Autopsia che la procura di Brindisi ha disposto dopo aver aperto un fascicolo per istigazione al suicidio e che dovrebbe esserci domani. Infatti l’avvocato Giancristofaro domani sarà in Puglia per le pratiche legate alla nomina di Ciccarese e per provare a trovare qualche informazione in più sulla vicenda avvolta nel riserbo. Il papà Paolo, la mamma Daniela e la sorella Giorgia andranno invece oggi a Brindisi e alloggeranno nell’abitazione messa a disposizione dalla Marina in attesa di riavere il corpo di Giuseppe Antonio.
Marina Militare che, come sottolinea Giorgia, ha mostrato un volto umano con la visita del comandante della nave Staffetta, Lorenzo Duranti, e il comandante in seconda, Giuseppe Cafania, a casa dei genitori, domenica. «Al tavolo con la mia famiglia si sono unite al nostro dolore due persone di cuore. Abbiamo ricordato mio fratello per ciò che era. Siamo riusciti a sradicare l'immagine rivolta all'unica ipotesi del suicidio con quella di un ragazzo apprezzato e amato dalla "famiglia Staffetta"», scrive Giorgia che su Facebook aveva gridato la sua rabbia in cerca della verità sulla morte del fratello. «È lontano il giorno in cui potremo dare risposte concrete ai nostri interrogativi», precisa la ragazza, «però, in questa occasione, abbiamo conosciuto il volto sensibile della Marina. La frase “questo non possiamo dirlo, c'è un'indagine in corso”, si è ripresentata ma è stata seguita da un sonoro “non lo sappiamo neanche noi e aspettiamo con voi il giorno delle risposte”». E le risposte devono arrivare sull’arma e sulle ultime ore di vita di un ragazzo che aveva mille progetti da dividere con la ragazza Maria e che invece sono stati spezzati via da un proiettile. (t.d.r.)
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