Marinaio trovato morto a bordo della nave

27 Dicembre 2022

Il messicano di 45 anni era senza vita nel letto: l’allarme lanciato dai colleghi. Ipotesi malore, la procura apre un fascicolo

ORTONA. È morto a bordo della nave su cui lavorava. Mario Salazar Alvarado, marinaio messicano di 45 anni, è stato trovato senza vita nel suo letto all’interno di una cabina del rimorchiatore Admiral, ormeggiato al porto di Ortona. La procura della Repubblica di Chieti ha aperto un fascicolo: l’ipotesi è che a uccidere l’uomo, il giorno di Natale, sia stato un malore. L’imbarcazione, battente bandiera messicana, era arrivata sulla costa abruzzese il 23 dicembre e sarebbe dovuta ripartire due giorni dopo, direzione Israele.
L’INCHIESTA
Sulla tragedia sono in corso gli accertamenti della capitaneria di porto, che ha eseguito un sopralluogo e ascoltato testimoni per ricostruire ogni sfaccettatura della vicenda. Al momento non c’è nulla che possa fare ipotizzare qualcosa di diverso da un decesso per cause naturali. In ogni caso il corpo, per ulteriori approfondimenti medico-legali, è stato trasferito all’obitorio dell’ospedale Santissima Annunziata di Chieti: già oggi il pubblico ministero Marika Ponziani deciderà se disporre l’autopsia.
LA RICOSTRUZIONE
Due mattine fa, l’allarme è scattato intorno alle dieci. Durante il disormeggio, i colleghi si sono insospettiti perché nessuno vedeva Alvarado, che in quel momento comunque non era in servizio e non avrebbe dovuto partecipare attivamente alle operazioni per consentire la ripresa della navigazione. Quando gli altri marittimi sono entrati nella cabina, per il 45enne ormai non c’era più niente da fare.
I SOCCORSI
Gli operatori del 118 non hanno potuto fare altro che constatarne la morte, dovuta probabilmente a un infarto. Alvarado divideva la cabina con altri tre marittimi, che durante la notte non si sono accorti di nulla, né hanno sentito il collega chiedere aiuto.