Marini: Grande guerra, tragedia immane

9 Giugno 2015

LANCIANO. La tensione fra le nazioni all’alba del Primo conflitto mondiale raccontata in chiave satirica da decine di vignette umoristiche. Nel XVII secolo c’erano le carte figurate olandesi, pian...

LANCIANO. La tensione fra le nazioni all’alba del Primo conflitto mondiale raccontata in chiave satirica da decine di vignette umoristiche. Nel XVII secolo c’erano le carte figurate olandesi, pian piano si è poi arrivati alle rappresentazioni allegoriche del XIX secolo fino a quelle del nuovo genere satirico europeo, tra il 1845 e il 1945, che hanno rispecchiato il cambiamento politico e culturale nella cartografia introducendo gli stereotipi nazionali come il soldato prussiano e il Grande orso russo, l’eroina rivoluzionaria francese Marianne e il britannico solido e affidabile John Bull. Una completa ed esclusiva mostra della cartografia satirica della Grande guerra è stata inaugurata nei giorni scorsi nel Comprensivo Umberto I, alla presenza del presidente emerito del Senato, Franco Marini, del collezionista cartografo Gianni Brandozzi nonché rappresentante dell’Associazione culturale giovane Europa, del sindaco Mario Pupillo, della dirigente scolastica Anna Maria Sirolli e del giornalista Rai Lucio Valentini. «La Grande guerra è stata terribile», ha detto il senatore Marini, tenente degli alpini sulla Marmolada, «non tanto per il numero di vittime che nel Secondo conflitto mondiale è stato superiore quanto per la crudeltà dei combattimenti e delle condizioni in cui si trovarono i soldati, obbligati a stare in trincea per anni con poco cibo e in condizioni impensabili, di sopravvivenza La Grande guerra è stata un’immane tragedia che non va dimenticata». Brandozzi ha ripercorso l’evoluzione storica della cartografia spiegando anche il significato di diverse tavole eposte nell’aula magna mentre gli alunni e i docenti hanno rivolto domande al presidente Marini sui suoi ricordi al fronte e sull'evoluzione delle vignette umoristiche nella storia. La dirigente Sirolli ha ringraziato tutti gli intervenuti per la sensibilità e il grande sentimento di partecipazione nel ricordo dei 41 mesi di conflitto mondiale della Grande guerra.

Arnolfo Paolucci

©RIPRODUZIONE RISERVATA