Marino e Razzi riempiono la sala

7 Novembre 2015

Il senatore di Fi ospite del «maschio 100 per cento» che ha presentato tre libri

CHIETI. Una strana coppia davvero. Ma si sa gli opposti si attraggono. Così tra Salvatore Marino, il “maschio 100 per cento”, ultimo baluardo antifemminista del secondo millennio e il fantasmagorico senatore di Forza Italia Antonio Razzi è subito feeling. Marino, paladino indiscusso e inarrestabile contro il «maschilicidio» messo in atto da«donne moderne» senza scrupoli e col bene placido di leggi che poco tutelano i maschi ha voluto che fosse Razzi a presenziare l’incontro al Centro Agesco al Parco Paglia per la presentazione dei suoi tre libri intitolati: Il grande dubbio, Naturalizzazione e Come difendersi dalle donne moderne. Creature del «disagio maschile» che alberga spesso nell’animo dei padri separati vessati dalle loro ex mogli sul piano affettivo ed economico. Razzi, pur essendo l’ospite d’onore, ha glissato l’argomento limitandosi a dire che nel rapporto uomo-donna è auspicabile maggiore equilibrio e rispetto di entrambi i ruoli. Poi, il discorso alla platea che ha riempito i 40 posti a sedere, è stato dedicato alla politica. O meglio a come Antonio Razzi concepisce la politica, togliendosi dalle scarpe più di un sassolino. «Io sono un politico che ama stare tra la gente» ha detto «la mia scuola è stata la strada. Mi piace stare allo scherzo e sono ironico perché voglio uscire e distinguermi dalla “casta”». Razzi ha toccato anche l’argomento stampa: «Quella italiana è la meno libera del mondo». Il presidente del circolo di Forza italia di San Benedetto, Stefano Muzi, poco prima della chiusura dell’incontro ha consegnato a Razzi una pergamena in segno di stima e amicizia. (y.f.)