Marino: svolta per il porto con il turismo

L’amministratore dell’agenzia marittima: un collegamento con la Croazia è un’opportunità per il Vastese
VASTO. Porto di Punta Penna, adesso oltre al traffico mercantile si punta sui trasporti turistici. La Regione ha avviato una serie di incontri e confronti con operatori specializzati nel settore delle rotte turistiche. «Da parte degli operatori», commenta Pietro Marino, amministratore delegato dell’agenzia marittima vastese, «è dimostrata la funzionalità dello scalo marittimo che si proietta su nuovi segmenti di trasporto, potendo contare su maestranze e attrezzature d’avanguardia. Il traffico dei passeggeri è alla nostra portata per la valenza sociale e di sviluppo turistico dell’intera area territoriale. Un’opportunità da saper cogliere al volo e su cui speriamo ci sia il coinvolgimento di tutti. Un possibile collegamento turistico tra l’Abruzzo e la Croazia utilizzando il porto di Punta Penna per le potenzialità ricettive che Vasto offre era stato valutato già due mesi fa nel corso della visita al porto di Vasto del governatore Marco Marsilio e del consigliere regionale Sabrina Bocchino. Il vicesindaco Giuseppe Forte, in quell’occasione, aveva invitato il presidente della Regione a prendere in seria considerazione l’ipotesi. Il progetto accantonato un anno fa viene ora rispolverato dalla nuova giunta regionale. Un sistema logistico efficiente è uno strumento di fondamentale importanza per conferire il giusto dinamismo al tessuto produttivo locale e dell’area economica, con un chiaro sostegno alle politiche occupazionali. Non vanno poi sottovalutati», aggiunge Marino, «i benefici per l’ambiente, in termini di minor traffico su gomma e una maggiore sicurezza stradale, considerate anche le peculiarità dei carichi da trasportati. Un porto come quello di Vasto è un chiaro esempio di come uno scalo marittimo possa rappresentare un concreto vantaggio competitivo per le aziende dell’area economica che geograficamente interagiscono tra Abruzzo, Molise e basso Lazio».
Fra giugno e luglio, il porto di Vasto si è confermato una infrastruttura di valenza strategica per tutto il territorio. Frenetico il ritmo sulle banchine, con un’intensità movimentazione di merci. Sul piazzale centinaia di furgoni della Sevel di Atessa, sezioni di torri eoliche, cartongesso e altre merci. Decine le navi ormeggiate per le operazioni di carico e scarico. (p.c.)

