Marinucci: «Insufficienti i serbatoi Sasi»

CASALBORDINO. Gran parte del paese ieri è rimasto nuovamente a secco per tutta la giornata. A causa dei lavori all’adduttrice Casoli-Scerni il serbatoio che rifornisce Casalbordino si è completamente...
CASALBORDINO. Gran parte del paese ieri è rimasto nuovamente a secco per tutta la giornata. A causa dei lavori all’adduttrice Casoli-Scerni il serbatoio che rifornisce Casalbordino si è completamente svuotato. La Sasi, avvisata dal sindaco Filippo Marinucci (nella foto), ha riavviato le operazioni di riempimento. Salvo sorprese il prezioso liquido dovrebbe tornare a sgorgare dai rubinetti delle case questa mattina. Per lo meno sono queste le rassicurazioni che il Comune ha avuto dalla Sasi. «È stata un’estate drammatica per i 6.500 residenti. Non è stato facile per gli operatori gestire il turismo. L’acqua è un bene comune che dovrebbe essere garantito a tutti e tutto l’anno», dice Marinucci esasperato. «Già diverse volte abbiamo segnalato alla Sasi che i serbatoi sono insufficienti e ne vanno programmati e realizzati altri. Dalla Sasi pretendiamo più controllo per diminuire i disagi. Da mesi l’erogazione viene sospesa nel pomeriggio, non sempre il mattino successivo c’è acqua per tutti. I cittadini sono costretti a fare provviste di acqua. È davvero assurdo», afferma Marinucci che già ad inizio agosto aveva invocato una riunione con i sindaci del territorio per discutere la questione. (p.c.)

