Marinucci, l’addio da tutta la Confraternita

Vasto. A Santa Maria Maggiore l’ultimo saluto al cerimoniere della Sacra Spina morto a 57 anni
VASTO. Il canto dell'Ave Spina ha concluso ieri pomeriggio la benedizione della salma di Valter Marinucci, 57 anni, il cerimoniere della Confraternita della Sacra Spina e del Gonfalone nonché presidente dell'Azione cattolica giovanile della parrocchia di Santa Maria Maggiore morto mercoledì mattina per un infarto. Alla cerimonia trasmessa su youtube per permettere ai tanti amici di seguire il rito, sono stati presenti i suoi ragazzi e i componenti la Confraternita, e anche rappresentanti del gruppo Amici del Toson d’Oro che lui presiedeva. Sulla bara la sua cappa azzurra di cerimoniere della Confraternita.
«È difficile parlare quando si è coinvolti emotivamente», ha detto il celebrante, don Domenico Spagnoli con la voce rotta dalla commozione. Accanto a lui don Decio D'Angelo. «Valter teneva tanto ai riti pasquali, Dio ha riservato un posto per lui alla sua cena perché il Signore invita chi ha a cuore. Valter aveva a cuore la Pasqua. Si è confessato martedì e la mattina dopo è morto. Mi consola il fatto che io gli ho voluto bene e lui si è sentito amato». Valter», ha ricordato poi don Domenico, «aveva un cruccio: temeva di restare solo dopo la morte. Oggi stiamo dimostrando il contrario. I suoi ragazzi lo piangono, e manca a tutti».
Anche il sindaco Francesco Menna ha ricordato sull'altare l'impegno di Marinucci nella parrocchia ma anche per la cultura e le tradizioni vastesi. «È stato un grande lavoratore», ha detto Menna, «speriamo che ci aiuti da lassù». Il priore della Confraternita, Pino Cavuoti, ha raccontato la sofferenza dell'addio a Marinucci. Poi la salma è stata benedetta accompagnata dal canto dei parrocchiani. Ieri sera durante la visita ai Sepolcri la figura di Marinucci è stata ricordata per la seconda volta. Giovedì alle 19 si terrà una messa in suffragio. (p.c.)
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