Mariotti contro Magnacca: un fallimento

La crisi a San Salvo con le dimissioni di due assessori. Il candidato del centrosinistra: «Noi diciamo no al trasformismo»
SAN SALVO. «Le dimissioni degli assessori Tonino Marcello e Fabio Raspa sono la chiara dimostrazione del fallimento del centrodestra al governo della città». Il movimento politico che appoggia la candidatura di Giovanni Mariotti (centrosinistra) interviene dopo il terremoto nella giunta guidata da Tiziana Magnacca e si propone come «unica alternativa alla destra e ai vecchi giochi di potere». «Le dimissioni dei due assessori e l’annuncio del vice sindaco Giancarlo Lippis che sta riflettendo sul dove collocarsi per la prossima tornata elettorale dimostrano, qualora ve ne fosse ancora bisogno, il fallimento dell’attuale amministrazione sia sul piano politico sia sul piano amministrativo», sostiene il movimento politico di Mariotti, «gli esempi sotto gli occhi di tutti sono tanti: dalla città che regredisce e perde abitanti, al problema della sicurezza e delle infiltrazioni malavitose che si sono radicate nel tessuto cittadino, fino ad arrivare al totale abbandono e desertificazione del centro cittadino. San Salvo ha bisogno di cambiare pagina ed avere una amministrazione all’altezza del compito, che possa farla tornare a recitare un ruolo da protagonista nel nostro territorio e nella nostra Regione. Questo traguardo non può essere raggiunto con operazioni trasformistiche e cambi di casacca, finalizzate unicamente a mantenere il proprio potere personale», incalza il movimento, «insistenti sono le voci sul passaggio degli assessori dimissionari all’opposto schieramento di centrosinistra per sostenere la candidatura a sindaco di Fabio Travaglini, è quindi necessario ricacciare indietro tempestivamente queste operazioni trasformistiche e di potere e allontanare gli uomini che utilizzano la pubblica amministrazione per il proprio tornaconto personale». (a.b.)

