Mariotti: resto candidato e allargo anche l’alleanza

20 Marzo 2022

SAN SALVO. «Non ho nessuna intenzione di rinunciare alla candidatura, come qualcuno ha messo in giro, anzi la rilancio e annuncio che sto allargando la mia coalizione, che è progressista e riformista,...

SAN SALVO. «Non ho nessuna intenzione di rinunciare alla candidatura, come qualcuno ha messo in giro, anzi la rilancio e annuncio che sto allargando la mia coalizione, che è progressista e riformista, con l’adesione di associazioni e di movimenti». Esordisce così Giovanni Mariotti, candidato sindaco di tre liste civiche - Avanti San Salvo, Cambiamo San Salvo e Democratici per San Salvo - che aggiunge: «se dovessi vincere le elezioni rinuncerò alla indennità per aiutare le famiglie più bisognose».
Nel comitato elettorale di via Duca degli Abruzzi, dove si è tenuta la conferenza stampa, sono presenti oltre ai referenti del movimento politico che sostiene Mariotti, anche l’ex sindaco Gabriele Marchese e l’ex assessore comunale socialista Osvaldo Menna, esponente della lista civica “Avanti San Salvo”. Una coalizione che, come ha annunciato il candidato sindaco, potrebbe arricchirsi presto dell’adesione del Movimento 5 stelle («con cui stiamo dialogando») e con l’associazione Pro Trignina Abruzzo e Molise di Antonio Turdò, presente tra il pubblico alla conferenza stampa. «La mia coalizione è progressista e riformista ed è l’unica in grado di dare una discontinuità all’attuale maggioranza amministrativa con un’azione di contrasto e di rinnovamento alla disastrosa eredità del centrodestra», rimarca Mariotti, «sento dire in giro che sono stato un bravo chirurgo, ma che non potrei essere un bravo sindaco. È una falsità colossale. In 40 anni di impegno politico ho acquisito competenza, capacità e disponibilità che userò per amministrare. Il mio operato si rivolgerà al bene comune della città. San Salvo deve rilanciare il suo futuro. Stiamo assistendo a un continuo degrado, è diventata una città dormitorio dove i residenti cercano altrove quelle attività culturali e sociali che non trovano qui. Ribadisco fortemente il mio impegno per il bene comune e posso anche affermare che farò il sindaco rinunciando alla indennità di carica, affinché quegli emolumenti vengano destinati a chi ne ha bisogno».
Immancabile la frecciatina a Tonino Marcello e Fabio Raspa, i due ex assessori del centrodestra che si sono dimessi nelle scorse settimane per appoggiare lo schieramento del candidato sindaco Fabio Travaglini e che venerdì scorso hanno spiegato le ragioni della loro scelta nel corso di una affollata conferenza stampa. Mariotti rimarca la differenza con la coalizione di Fabio Travaglini. «Noi non accettiamo persone che sono state nell’amministrazione della sindaca Tiziana Magnacca», dice il candidato sindaco, «oggi si sta verificando il riemergere della vecchia politica con l’aggregazione di formazioni ibride che hanno promesso all’inizio una discontinuità, ma che io oggi non vedo. Siamo noi l’unica coalizione in grado di porsi in discontinuità con l’amministrazione Magnacca e che dice chiaramente quello che vuole fare, mettendo in campo delle liste civiche riconoscibili dal punto di vista dell’orientamento politico».
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