Marongiu: i miei voti un punto di partenza

22 Ottobre 2021

Il candidato del centrosinistra: «Giovedì riunisco le liste, incalzeremo la maggioranza sui nostri temi»

LANCIANO. Non una sconfitta, ma un punto di partenza. C'è ancora grande entusiasmo attorno al candidato sindaco del centrosinistra Leo Marongiu che, a distanza di pochi giorni dall'esito delle urne che lo ha bocciato per poche centinaia di voti e il 49% dei consensi contro il 51%, sta raccogliendo forze e idee per prepararsi a guidare l'opposizione alla maggioranza di centrodestra. E il Pd, secondo partito in città dopo la Lega, con il 10,8%, sarà una delle voci più attive sia all'interno delle pareti comunali che del territorio.
Nonostante abbia perso a Lanciano circa 700 voti in 5 anni, il Partito democratico tiene e ambisce a diventare un punto di riferimento anche per la candidatura di Marongiu nel 2026. «Non dobbiamo sottovalutare», rimarca Marongiu, «che avevamo una lista in più rispetto alle passate amministrative, ossia la lista con il mio nome che, come prima volta in città, ha conquistato un soddisfacente 7,5%». E poi ci sono anche i voti del Movimento 5 stelle, che attingono allo stesso bacino. E se all'inizio il Pd non ha creduto in modo compatto e trasversale (tra le giovani leve e quelle storiche) nel nome di Marongiu, adesso il presidente del consiglio comunale uscente è portato in trionfo grazie a un risultato personale mai raggiunto prima.
Si ripartirà dai nuovi innesti, dalle idee e dalla spinta dei tanti cittadini che si sono avvicinati alla politica proprio grazie a queste amministrative. E la candidatura a sindaco di Marongiu nel 2026 non solo appare oggi scontata, ma è anche caldeggiata a gran voce. «Ancora tante persone mi fermano per strada e mi manifestano il loro affetto, sono commosso», dice Marongiu, «e se la mancata vittoria è stata per me una batosta, il grande entusiasmo di questi giorni mi carica e mi rende orgoglioso della campagna elettorale fatta. Già da giovedì», rimarca Marongiu, «ci riuniremo con tutte le liste. Me lo hanno chiesto e trovo che sia un aspetto che testimonia che una parte della città ha voglia di impegnarsi e di mettersi in gioco». E ci si prepara a sedersi tra i banchi della minoranza: «La nostra opposizione mirerà innanzitutto a verificare la coerenza di quanto promesso, a partire dai temi più spinosi, e poi ad incalzare la maggioranza sui nostri temi che hanno avuto il 49% dei consensi. Saremo pronti a collaborare e condividere, ma anche ad alzare la voce se necessario».
©RIPRODUZIONE RISERVATA