Marsilio al ministro: subito la Zes nel Vastese

16 Maggio 2020

Il presidente della Regione scrive a Provenzano: non è possibile perdere un solo giorno per le industrie

VASTO. Attivato da tempo l’iter istituzionale funzionale all’istituzione della Zona economica speciale (Zes) in Abruzzo, ad oggi, considerando anche l’emergenza sanitaria, da Roma non è arrivata ancora nessuna indicazione sul da farsi. Da qui la decisione del presidente della Regione, Marco Marsilio, d’inviare una lettera al ministro Giuseppe Provenzano. La decisione di Marsilio ha suscitato soddisfazione da parte degli industriali di Punta Penna e di Piana Sant’Angelo.
La Zes potrebbe infatti rivelarsi, in questo periodo drammatico per l’economia del Vastese, un salvagente per l’occupazione. Marsilio ha ricordato al ministro Provenzano che lo scorso 12 marzo la Regione aveva trasmesso, per l’ennesima volta, una proposta istitutiva della Zes Abruzzo. «Il nuovo Piano di sviluppo strategico», scrive Marsilio, «trasmesso ormai due mesi fa, unitamente alla richiesta d’istituzione della Zona economica speciale abruzzese, illustra, tra l’altro, in maniera dettagliata, il ruolo del porto di Ancona per gli scali abruzzesi, anche in considerazione del protocollo d’intesa tra l'Abruzzo e l’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico centrale già siglato a dicembre 2019. A questo punto non è più possibile per la nostra regione perdere anche un solo giorno in più, soprattutto in considerazione della fase emergenziale che l’intero Paese si è trovato ad affrontare. Le Zone economiche speciali possono rafforzare il peso dell’economia del mare, non a caso sono definite un vero e proprio “vaccino contro la crisi”. Ora più che mai possono fungere da strumento per favorire l’uscita dalla crisi, resa ancora più grave dall’impatto del blocco produttivo».
Gli industriali vastesi sono pronti ad offrire piena collaborazione alle istituzioni per arrivare nel più breve tempo possibile a definire il quadro della Zes. Il ministro Provenzano a fine 2019 aveva garantito il suo impegno per il territorio. L’Abruzzo non può più perdere tempo e Punta Penna attende con ansia l’autorizzazione ad applicare il prezioso strumento sul territorio, rinnovabile ogni sette anni. Necessario e fondamentale è dimostrare il dinamismo dell’area portuale e anche di Piana Sant’Angelo. Il riconoscimento della Zes, come sottolineato più volte dall’AssoVasto, è indispensabile per investire, far crescere e creare nuovi posti di lavoro. (p.c.)
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