«Marsilio rimuova Schael e Verì»

Il consigliere regionale Menna: hanno creato troppi danni alla sanità provinciale
CHIETI. «Chiedo con forza che il presidente della Regione, Marco Marsilio, rimuova immediatamente dai loro incarichi il dg Asl, Thomas Schael, e l’assessore regionale alla salute, Nicoletta Verì, prima che la situazione degeneri ulteriormente. Tuttavia è forse già troppo tardi per riparare i danni enormi che questa gestione ha causato alla sanità abruzzese e ai suoi cittadini». Lo scrive in una nota il consigliere regionale Vincenzo Menna, vicepresidente della Commissione sanità della Regione, intervenendo sulla «drammatica situazione della sanità nella nostra regione, e in particolare nella Asl Chieti Lanciano Vasto» Per Menna, «durante una delle recenti sedute della Commissione sanità, il direttore Schael si permise di definire "provinciali" le domande poste dai consiglieri regionali, volte a cercare soluzioni per le gravi criticità che affliggono le diverse sedi ospedaliere. Questo atteggiamento, irrispettoso e lontano dalle reali esigenze del territorio, è solo la punta dell’iceberg di una gestione fallimentare. La trasmissione "L'Aria che Tira", condotta da David Parenzo su La7», prosegue Menna, «ha portato alla luce testimonianze inquietanti. Un medico della Asl , coperto da anonimato, ha rivelato come lo staff sanitario sia costretto a somministrare antibiotici meno efficaci per contenere i costi. E come se non bastasse, emergono situazioni assurde dove i pazienti devono portarsi le batterie da casa per far funzionare i macchinari. In alcuni casi estremi, i malati sono stati obbligati a portare i propri farmaci. Un grande merito va a questo medico che ha avuto il coraggio di denunciare le inefficienze sanitarie della Regione a differenza di molti altre che, invece, per timore di sanzioni e ritorsioni preferiscono non palesare le gravi mancanze. È questo il "Modello Abruzzo" tanto esaltato da Marsilio? Invece di intervenire per risolvere queste mancanze, Schael ha deciso di presentare una denuncia contro il medico che ha denunciato queste condizioni».

