Marsilio scende in campo per Di Stefano

Il governatore di Fratelli d’Italia lancia il candidato sindaco della Lega: «Noi primo partito, vittoria senza ballottaggio»
CHIETI. «Fratelli d’Italia sarà il primo partito a Chieti e con il suo risultato porterà alla vittoria al primo turno per poter dare continuità all’amministrazione uscente che ha lasciato tanti cantieri da aprire». Il presidente della Regione Marco Marsilio arriva in città e tira la volata al candidato sindaco del centrodestra Fabrizio Di Stefano. Ieri alla villa comunale la presentazione della lista FdI si è svolta davanti al presidente della Regione, al candidato sindaco, al responsabile regionale del partito Etel Sigismondi, al capogruppo in consiglio regionale Guerino Testa, al sindaco Umberto Di Primio e al responsabile provinciale Antonio Tavani, colui che materialmente ha chiuso la lista. «Questa squadra», ha detto il presidente, «può orgogliosamente andare in giro a rivendicare il proprio lavoro, avendo sostenuto questa amministrazione con lealtà e determinazione anche quando qualcuno metteva in discussione la buona amministrazione della città. Dagli assessori uscenti ai consiglieri che hanno onorato la presenza in aula, votando e rimanendo in consiglio anche quando qualcuno li ha trascinati tra ostruzionismi di opposizione, anche di presunta maggioranza, a fare lunghe nottate o giornate sane a dover tenere il punto fino all’ultimo voto». Una sottolineatura che ha fatto pensare all’opposizione interna dell’ultimo periodo portata avanti dai consiglieri di Forza Italia che fanno riferimento all’assessore regionale Mauro Febbo, autosospeso dal partito per appoggiare il polo civico di Bruno Di Iorio.
Nei confronti di Febbo è stata indirizzata anche la polemica sollevata dal candidato sindaco Di Stefano, ricordando al presidente Marsilio che l’assessorato di Febbo è quello che avrebbe dovuto riaprire il centro culturale di proprietà della Regione, chiuso da 11 anni. Di Primio ha invece ricordato alcune delle grandi opere messe in campo, da «piazza San Giustino, i cui lavori partiranno il 7, al raddoppio del parcheggio di via Gran Sasso per cui si stiamo per affidare la gara», ai progetti per le ex caserme Pierantoni, Bucciante e Berardi.
A Tavani è spettato il compito di presentare la lista, «un mix tra esperienza e innovazione». Ecco i candidati: il manager Alessandro Angelini, l’operaio Fabio Barbacane, l’imprenditrice Katiuscia Carmenini, il geometra impegnato nel sociale Gianluca Cornacchia, il geometra Alessio Crognale, l’avvocato Antonello D’Aloisio, l’imprenditrice Anna D’Onofrio, il radiologo Silvia De Leo, l’ assessore Carla Di Biase, il consigliere Franco Di Pasquale, l’avvocato Massimo Di Primio, il commercialista Franco Di Renzo, la consigliera Stefania Donatelli, lo studente di medicina Giorgio Ferretti, l’ex amministratore di Teateservizi Carlo Festa, il vice sindaco Giuseppe Giampietro, l’ingegnere Lorenzo Giovannini, il pensionato Nicola Mascolo, l’atleta Alessio Matarazzo, la ragioniera Rossana Melideo, lo studente Roberto Miscia, l’ingegnere Mathab Peimanzadeh, il consigliere Nicola Rapposelli, la studentessa Valentina Recchia, la consigliera Clara Ricciardi, l’assistente scolastica Rosa Caterina, il consigliere Marco Russo, l’avvocato Monia Scalera, il consigliere Mario Troiano, l’imprenditore Massimiliano Trovarelli, il fisioterapista Fabio Tumini, l’autista di scuolabus Rosy Viggiano.

