Marsilio: su Sevel restiamo vigili in una Val di Sangro resa più forte

Il presidente della Regione e lo stabilimento che ha ridotto la produzione per la crisi delle forniture «Lavoriamo perché realtà così importanti restino sul territorio sempre più competitive e performanti»
ATESSA. «Non bisogna raccontare che Sevel chiuderà domani, non è così, ma allo stesso tempo dobbiamo restare vigili e attenti ai cambiamenti di mercato e di produttività e rendere sempre più competitivo il territorio della Val di Sangro. Solo così si combatte la delocalizzazione». Il presidente della Regione, Marco Marsilio, intervenuto venerdì scorso a Lanciano per presentare la lista di Fratelli d'Italia a sostegno del candidato del centrodestra, Filippo Paolini, si è soffermato sulla questione che sta tenendo con il fiato sospeso non solo la Val di Sangro, ma l'intera regione. La fabbrica dei furgoni commerciali leggeri si trova a vivere uno dei periodi più incerti dalla crisi del 2008. Dal 27 settembre, a causa della crisi dei semiconduttori, materiale di subfornitura che serve per l'allestimento delle parti elettroniche del Ducato, lo stabilimento si troverà a dover ridurre i turni da 18 a 15 e a mandare a casa 650 trasfertisti (lavoratori in cassa integrazione provenienti da altri stabilimenti del gruppo Stellantis come Melfi e Pomigliano) e a non confermare i contratti di somministrazione di 300 precari. Una batosta che ha investito come un tornado il territorio che si prepara ad un pericoloso effetto domino.
L'aumento del turni è partito nel 2019 per far fronte a una salita produttiva. Con l'avvento di Stellantis, nei mesi scorsi, si è data tuttavia la precedenza ai trasfertisti e non a nuova forza lavoro, cosa che ha indispettito non poco i sindacati che sono sul piede di guerra e in procinto di programmare uno sciopero unitario. E la mancanza di fornitura proveniente da Taiwan non si risolverà a breve. In più, entro il 2022, in Polonia si sforneranno furgoni a marchio Stellantis tali e quali ai Ducato, 100mila all'anno.
«Tramite la presidenza della Regione e l'assessorato alle attività produttive siamo in costante contatto con le aziende», ha precisato Marsilio, «e costruiamo progetti in modo che realtà importanti come Sevel possano restare sul territorio e possano essere sempre più competitivi e performanti. Ecco perché ci siamo concentrati in questi anni sulla realizzazione di condizioni logistiche e di trasporto per rendere l'insediamento più forte, come la piastra logistica a Saletti e la piattaforma nella stazione di Fossacesia che rendono i trasporti più veloci, meno costosi e più efficienti. Abbiamo trovato finanziamenti per i porti di Ortona e Vasto», ha concluso Marsilio, «ma è chiaro che dobbiamo restare molto vigili e agire con tempestività per creare le condizioni affinché Sevel non resti qui per inerzia. L'azienda sappia che la Regione e le istituzioni del territorio lavorano e continueranno a lavorare per rendere sempre più competitivo il territorio».
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