Martella non ricorda nulla Ancora mistero sul delitto

31 Marzo 2015

L’uomo è accusato di avere strangolato la compagna sorprendendola alle spalle Il difensore Baccalà: ha rimosso tutto dalla mente, attendiamo l’esito dell’autopsia

VASTO. Non ricorda nulla Joseph Martella, 57 anni, l’uomo che l’8 marzo scorso in un momento d’ira, ha strangolato la compagna Daniela Marchi, 53 anni. L’uomo, rinchiuso nel carcere di Vasto, ora è più calmo ed ha avuto un colloquio con l’avvocato Massimiliano Baccalà che lo difende insieme al collega Alessandro Orlando. «È un po’ più tranquillo anche se è ancora molto provato», dice l’avvocato Baccalà. Il movente dell’omicidio resta però un mistero. «Martella ha rimosso. Non ricorda», conferma il legale tornando ad escludere in modo categorico il delitto passionale e il menage violento. La furia omicida è stata un lampo che potrebbe aver stravolto la sua mente cancellando i ricordi più spiacevoli. È un fenomeno molto più diffuso di quanto non si pensi. I criminologi la chiamano “sindrome di Medea”, perché colpisce più di frequente le mamme che uccidono un figlio. Per delusione o per rancore represso che esplode, come una bomba ad orologeria, in quel preciso momento in una follia omicida. Per un impulso d’ira che travalica le intenzioni e va oltre. Sembra proprio essere questo il caso di Martella. Non avendo segni sul corpo la polizia ha escluso da subito l'ipotesi dell'eccesso di difesa andato oltre l’offesa presunta o ricevuta. Solo uno psichiatra potrebbe però acclarare se effettivamente Martella ha subito una amnesia traumatica e in caso affermativo risalire alle cause.

Gli amici, ma anche molte delle persone che hanno lavorato con Martella sono certi che sia così. L'uomo continua ad essere descritto come una persona tranquilla, anzi estremamente gentile e affatto violenta. I difensori però non hanno ancora deciso di chiedere o meno una perizia psichiatrica. " Siamo in attesa di leggere i risultati dell'autopsia eseguita dal medico legale Pietro Falco e le relazioni eseguite dagli operatori intervenuti sul posto subito dopo l'omicidio. Solo dopo una attenta lettura decideremo il da farsi", taglia corto l'avvocato Baccalà.

Da un primo verbale redatto dalla polizia gli investigatori avrebbero comunque escluso una colluttazione fra i due. I vicini di casa non hanno sentito la coppia discutere. La tragedia è avvenuta in pochi secondi. Daniela pare sia stata sorpresa alle spalle. Onde evitare che Martella possa farsi del male come avvenuto la settimana scorsa , l'uomo è guardato a vista dagli agenti della polizia penitenziaria del carcere di Torre Sinello a Punta Penna. Al momento sembra siano da escludere eventuali trasferimenti.

Intanto la casa di Vasto marina in cui è avvenuto l'omicidio resta sotto sequestro. A giorni dovrebbero arrivare anche i risultati della polizia scientifica sui rilievi eseguiti nell'appartamento e sugli oggetti appartenenti alla vittima.

Paola Calvano

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