Martina e Justine regine del Perdono

Ortona, folla e applausi per la Dama delle Chiavi e la madrina del corteo. Il vescovo dà l’indulgenza di San Tommaso
ORTONA. «Grazie a tutti per essere qua, è un piacere, sono onorata di essere a Ortona». Urla e saluta Justine Mattera, la madrina del corteo storico delle chiavi d'argento, quando scende le scale di Palazzo Farnese tra un bagno di folla ad applaudirla. È stata lei, nei panni di Margherita d'Austria, con addosso lo splendido vestito firmato Ugo Busini, la guest star del corteo che si è tenuto ieri pomeriggio ad Ortona. La showgirl, attrice e conduttrice televisiva statunitense, e la Dama delle Chiavi d'Argento, interpretata dalla ventottenne ortonese Martina Tucci, sono state le protagoniste del classico evento del sabato di Perdono, che ha visto la partecipazione di oltre 500 figuranti a cui si sono aggiunti autorità e associazioni di volontariato.
Poco dopo le 17, la Dama delle Chiavi si è affacciata dal Castello Aragonese per salutare il pubblico in strada che l'aspettava. Poi è scesa, e sul palco allestito in Largo Castello il sindaco Vincenzo D'Ottavio le ha consegnato il cuscino con le chiavi che aprono il busto d’argento dentro il quale sono custodite le reliquie di San Tommaso. È stato quello il momento in cui si è dato il via al corteo.
In testa c'erano le diverse associazioni di volontariato, mentre in coda la nutrita schiera di autorità comunali, regionali e straniere. Erano presenti l'assessore regionale alla Sanità, Silvio Paolucci, il consigliere regionale Camillo D'Alessandro, il sindaco e il vicesindaco delle città croate di Ploce e Metkovic, rispettivamente Kresimir Vejic e Nikola Grmoja, sindaco, assessori e consiglieri comunali di Ortona, e primi cittadini dei Comuni limitrofi. Via via hanno sfilato i vari gruppi storici tra i quali i Vittoriani di Ortona, Turchi e Cristiani di Tollo, il gruppo di Montecassiano, il Mastrogiurato, gli sbandieratori de L'Aquila, Corteo Storico Carlo V, sbandieratori e musici di Amelia, I Medievali di Ortona, il corteo storico della Dama delle Chiavi d'Argento e delle nove damigelle, La Compagnia del Castello e l'Ipia di Ortona. Proprio quest'ultimo si è presentato indossando abiti storici di una collezione creata dagli studenti del corso di moda con il supporto dei loro insegnanti.
I gruppi si sono diretti verso Palazzo Farnese, dove ad attenderli c'erano i musici e sbandieratori di Porta Romana e Margherita d'Austria, ovvero Justine, felice di partecipare. D'altronde già in mattinata, proprio al Centro, aveva confessato di amare queste tradizioni: «Mi aspetto una bellissima festa, adoro queste iniziative» aveva detto. Il corteo ha percorso le vie principali della città, finendo per attraversare, Corso Vittorio Emanuele e recandosi nella cattedrale di San Tommaso, dove l'arcivescovo della diocesi Lanciano Ortona ha ricevuto le Chiavi d'Argento e nei vespri solenni ha promulgato l'indulgenza plenaria del Perdono.
La gente ha risposto come sempre presente all'appuntamento e ha affollato le strade, applaudendo al passaggio della Dama e della madrina. L'una non ha offuscato l'altra: le due figure, come era stato anche anticipato alla vigilia dal direttore artistico, Francesco Di Tullio, hanno avuto due ruoli completamente diversi e sono state entrambe protagoniste.
Ed oggi si continua: sono in programma altri importanti appuntamenti, con la speranza che le cattive condizioni meteorologiche annunciate non guastino la grande e tanto attesa festa di Ortona.

