Martiri ottobrini con il figlio dell’antifascista fucilato nel ’43

LANCIANO . La testimonianza di Adelmo Cervi, figlio di uno dei sette fratelli torturati e fucilati dai fascisti nel 1943, apre quest’anno il programma degli eventi per ricordare il 74° anniversario...
LANCIANO . La testimonianza di Adelmo Cervi, figlio di uno dei sette fratelli torturati e fucilati dai fascisti nel 1943, apre quest’anno il programma degli eventi per ricordare il 74° anniversario della rivolta lancianese contro il nazifascismo. Gli avvenimenti del 5 e 6 ottobre 1943, culminati con il sacrificio dei Martiri ottobrini, vengono ricordati con un ricco programma di manifestazioni, organizzato dal Comune e dall’Anpi Lanciano- sezione “Trentino La Barba”. La città sfoglia le pagine della sua storia, una delle più nobili di tutta la Resistenza italiana, quella che le valse la Medaglia d’oro al valor militare. Il 5 e 6 ottobre di 74 anni fa Lanciano insorse contro gli invasori tedeschi. Ne morirono 47, tra cui ufficiali e militari di truppa, ma anche il tributo della città fu pesante: undici giovani patrioti restarono uccisi in combattimento e dodici civili per rappresaglia. Nei prossimi giorni Lanciano li ricorda e celebra come gli Eroi ottobrini. Ad aprire e chiudere gli eventi in programma è un testimone straordinario della Resistenza e dell’antifascismo italiano, Adelmo Cervi, figlio di Aldo, fucilato dai fascisti a Reggio Emilia nel 1943 con gli altri sei fratelli. Martedì e mercoledì mattina, nell’ambito del progetto dell’Anpi “Coltivare la memoria storica – Incontro con il testimone”, Cervi risponderà alle domande degli alunni di terza media delle scuole cittadine. Venerdì 6, alle 17,45 nell’ex Casa di conversazione, si terrà invece la presentazione del suo libro, “Io che conosco il tuo cuore” (Edizioni Piemme), organizzata in collaborazione con Anpi e Auser Lanciano: è la storia del padre partigiano, combattente per la libertà e la democrazia, che venne ucciso dai fascisti il 28 dicembre 1943 nel poligono di tiro di Reggio Emilia. Il programma delle manifestazioni prosegue con altri appuntamenti. Martedì, alle 17 (sempre nell’ex Casa di conversazione), si terrà la presentazione del libro romanzo “Il patriota giardiniere” (Editrice Carabba) di Umberto Nasuti. Mercoledì, alle 17 nel polo museale Santo Spirito, convegno su “Nuove destre, nuovi populismi” a cura dell’Atritalia e di Anpi Lanciano. Giovedì, alle 16,45, raduno al Sacrario dei Martiri ottobrini al cimitero con la messa celebrata, alle 17, dall’arcivescovo Emidio Cipollone. Alle 18,30, poi, ritrovo in corso Trento e Trieste e inizio del percorso della “Memoria per alimentare la Pace”, con la fiaccolata in ricordo dei tragici eventi del 5 e 6 ottobre 1943. Il corteo sosterà in largo Dell’Appello, per un omaggio al monumento a Trentino La Barba (uno dei martiri), e si concluderà in piazza Martiri Lancianesi. Lungo il percorso ci saranno momenti dedicati alla lettura di alcune pagine tra le più belle dedicate alla rivolta lancianese. Venerdì dalle 9,30, infine, la grande manifestazione nel centro della città per ricordare gli Eroi ottobrini.

