Marzano lascia la Capitaneria: due anni di lavoro per il porto

6 Settembre 2019

Ortona, il comandante va a Napoli e al suo posto, da oggi, arriva Forte: lascio una realtà solida La commozione per la tragedia di Ferragosto con la morte dei due fratellini: è un gran dispiacere

ORTONA. La cerimonia ufficiale in programma stamattina segna l’avvicendamento al comando della capitaneria di porto di Ortona tra Giuseppe Marzano e Cosmo Forte. Il primo è diretto a Napoli, nella sua città di origine; il secondo arriva dal comando generale. Marzano è dunque ai saluti dopo due anni di lavoro ad Ortona: «Dal punto di vista professionale e umano è stata un’esperienza molto significativa, sia per la realtà portuale che per la variegata attività che qui ci viene richiesta sotto il profilo ambientale, demaniale e controllo della pesca», racconta al Centro il comandante Marzano. Non sono mancati momenti difficili, come quello di appena qualche settimana fa: «Psicologicamente e umanamente parlando, la situazione legata all’incidente dei due bambini deceduti in mare è stata complicata», ammette il comandante uscente riferendosi alla tragedia di Ferragosto quando, al Foro, hanno perso la vita due ragazzini di 11 e 14 anni di Montesilvano. Il lavoro della capitaneria in questi anni è stato molto apprezzato dalla comunità, a partire dall’impegno in campo ambientale: «È un settore su cui abbiamo molta attenzione e sensibilità», dice Marzano, «e preziosa é anche la collaborazione di persone e associazioni che si occupano di ambiente. Penso che questa sinergia sia stata il punto di forza di tante attività svolte. Cerchiamo sempre di dare risposte alle esigenze non limitandoci al solo accertamento ma con l’obiettivo di trovare la soluzione». Altrettanto minuziosi sono i controlli sulla pesca, tuttavia su questo fronte non ci sono state grosse problematiche. «Per fortuna in questa realtà non si registrano grandi criticità», aggiunge Marzano, «soprattutto per quanto riguarda la pesca professionale abbiamo un ceto peschereccio che è abbastanza ligio». Il monitoraggio della situazione è comunque sempre costante: «C’è qualche pescatore che ha cercato di allargare il suo profitto non seguendo i canali previsti per la commercializzazione». E poi il porto, un argomento di cui molto si parla: «Mi sembra di risentire sempre le stesse parole dette da tanti, ma in effetti chi ci lavora nel porto non può non vedere le sue potenzialità», commenta Marzano. «Al di là della questione legata al dragaggio, è chiaro che bisogna pensare seriamente ai collegamenti» sostiene riferendosi alla necessità di avere un retroporto – che potrebbe essere l’area industriale come da sempre viene ipotizzato – ben connesso. «Credo inoltre che sia l’ambizione di tantissimi porti avere la ferrovia che entra nello scalo e qui che c’è non viene utilizzata. È un peccato». Infine un pensiero al suo successore, il neo comandante Cosmo Forte: «Avrà la fortuna, come l’ho avuta io, di lavorare su un territorio molto bello dal punto di vista naturalistico e in un ambiente sociale veramente piacevole».