Marzoli: noi capitale italiana dei giovani

18 Febbraio 2016

CHIETI. Come quest’anno Perugia, anche Chieti capitale italiana dei giovani. La proposta di candidatura, tra il serio e il provocatorio, a diventare la capitale dei giovani viene avanzata dal...

CHIETI. Come quest’anno Perugia, anche Chieti capitale italiana dei giovani. La proposta di candidatura, tra il serio e il provocatorio, a diventare la capitale dei giovani viene avanzata dal consigliere comunale del Pd Alessandro Marzoli e dal circolo dei Giovani democratici, con il testa il nuovo segretario Mattia Di Gregorio, l’ex segretario Gianluca Malandra e Giampiero Riccardo, Danilo Pusticcio e Raffaella Nardi.

Il gruppo sceglie un luogo-simbolo per lanciare l’idea: il Villaggio del Mediterraneo, area che, proprio come l’intera città, secondo i democratici ha grandi potenzialità, non ancora sfruttate.

E visto che ormai per candidare Chieti come nuova capitale del 2017 sarebbe troppo tardi, perché molte sono le cose da fare, perché non pensare al 2018? Spostando l’obiettivo di un anno, ci sarà tutto il tempo per presentare una candidatura al Forum nazionale dei giovani che organizza l’evento con il Dipartimento delle politiche giovanili del Consiglio dei ministri, con Anci giovani e l’Agenzia nazionale dei giovani. Visto anche che a candidare la città dovrebbe essere il sindaco, Marzoli ha subito redatto un ordine del giorno da portare in Consiglio comunale, lanciando un appello a Di Primio, all’università, alle associazioni giovanili cittadine e ai consiglieri comunali under 35 (Maura Micomonaco, Gessica Sablone e Stefano Rispoli di FI, Renata Sablone del Centro democratico, Clara Ricciardi dell’Udc e Diego Costantini del gruppo misto) affinché credano nel progetto e presentino iniziative ad hoc da mettere in rete.

La roadmap per la candidatura, secondo Marzoli e giovani dem teatini, dovrebbe passare attraverso quattro punti: migliorare viabilità e collegamenti (soprattutto a servizio degli studenti universitari), costruire piste ciclabili, potenziare la fruibilità degli spazi (a partire proprio dal Villaggio del Mediterraneo) e organizzare un calendario di eventi che ritrovi nello Stellario la sua centralità. (a.i.)