Marzoli: non mi candido per il Pd

5 Ottobre 2017

Esclusa la corsa alla segreteria cittadina: «Ma serve una svolta»

CHIETI . «Abbassiamo i toni. E discutiamo nel merito per la città di Chieti». A parlare è il consigliere comunale Pd Alessandro Marzoli che commenta così le ultime vicissitudini che hanno fatto fibrillare il Partito democratico in città con il congresso cittadino dei Dem alle porte. «Dopo la pesante sconfitta elettorale del 2015 serve un forte rinnovamento», dice Marzoli, «soprattutto nei metodi e nelle idee, mentre si è preferito a volte fare gli struzzi e tenere la testa sotto la sabbia. Inoltre, in questi anni c’è stata poca attenzione da parte del Pd regionale sulla città di Chieti e su questo mi sono fatto sentire nelle sedi opportune». Il congresso si avvicina ma Marzoli esclude una sua candidatura per conquistare la segreteria cittadina del partito: «Come presidente dell’Assemblea cittadina degli iscritti e con il ruolo di garanzia che svolgo sarebbe tra l’altro inopportuno candidarmi a segretario» chiarisce Marzoli «Filippo Di Giovanni, attuale segretario, è senza dubbio una risorsa che mette molta passione in quello che fa. Forse dopo la sconfitta elettorale sarebbe stato necessario un passo indietro da parte di chi svolgeva ruoli di primo piano. Questo però non è avvenuto e ora bisogna solo guardare avanti, nella consapevolezza che a Chieti il centrosinistra ha perso di brutto». Su una sua eventuale candidatura a sindaco, invece, Marzoli precisa che «è un discorso evidentemente prematuro». Il consigliere comunale più votato in città all’interno della coalizione di centrosinistra, tuttavia, non manca di lanciare le sue prospettive per il futuro: «Tutela dell’ambiente, rilancio occupazionale, commercio, sanità, dissesto idrogeologico, sicurezza delle scuole, offerta turistica e culturale: questi sono i temi di cui vorrei parlare insieme», prosegue Marzoli, «come della vivibilità e dello sviluppo urbano di Chieti Scalo e del rapporto della città con l’università». E incalza: «Il numero delle tessere non mi appassiona. Ma non transigo sulle dinamiche di partito e sul rispetto delle regole. Su questo voglio essere garante di ogni singolo iscritto. Esperienze civiche, associazioni, professionisti, imprenditori, volontari: la futura costruzione di un progetto per Chieti deve partire dal loro coinvolgimento», chiarisce il consigliere, «bisogna coinvolgere anche chi si è scelto di dimenticare durante le scorse elezioni».
Edoardo Raimondi
©RIPRODUZIONE RISERVATA.