Mascherine all’aperto da lunedì Il sindaco: l’obbligo per un mese

Ferrara raccoglie l’invito del prefetto Forgione: «I casi sono in aumento, provvedimento necessario» Ma all’esterno bisognerà indossare i dispositivi di protezione solo in centro e nei luoghi più frequentati
CHIETI. A Chieti torna l’obbligo delle mascherine all’aperto. Da lunedì scatta l’ordinanza del sindaco Diego Ferrara, che però non sarà valida su tutto il territorio cittadino. Il primo cittadino, che ha intenzione di firmare l’ordinanza già oggi, pensa a un provvedimento differenziato: l’obbligo di indossare i dispositivi di protezione individuale anche all’esterno entrerà in vigore solo nei luoghi più frequentati della città, quelli cioè del passeggio: da corso Marrucino, a piazza Vico, alla villa comunale, senza dimenticare i luoghi centrali e maggiormente affollati di Chieti Scalo. L’obbligo non avrà orari: bisognerà indossare la mascherina a ogni ora in cui si deciderà di uscire.
L’ordinanza durerà un mese: da lunedì prossimo sino al 6 gennaio, vale a dire per tutto il periodo delle feste natalizie, durante le quali ci saranno anche manifestazioni all’aperto organizzate dal Comune. «Siamo ormai di fronte alla quarta ondata, con un aumento esponenziale dei contagi che sembra simile a quello dei mesi di marzo e aprile scorsi», dice Ferrara che è anche medico di famiglia, «e per fronteggiare la nuova ondata Covid ho deciso di raccogliere l’invito del prefetto Armando Forgione sull’obbligo delle mascherine all’aperto». Nella giornata di ieri, infatti, il prefetto ha fatto recapitare ai 104 sindaci della provincia teatina una lettera per invitarli a valutare la possibilità di adottare ordinanze per estendere l’obbligo dell’utilizzo della mascherina anche all’aperto. Una raccomandazione arrivata a margine del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica al quale ha partecipato, in rappresentanza del Comune di Chieti, l’assessore al commercio Manuel Pantalone. «Da un punto di vista istituzionale credo che dobbiamo rispondere tutti come un sol uomo. Per questo ho subito accolto la raccomandazione del prefetto», ribadisce il sindaco. Ferrara ha detto di voler lavorare nella giornata di oggi alla stesura del provvedimento, in particolare per individuare le strade e le piazze che possono essere considerate quelle di maggior affollamento, visto che l’intenzione è di non estendere l’ordinanza a tutto il territorio cittadino.
Al momento solo il sindaco di Fossacesia, Enrico Di Giuseppantonio, ha già emanato una ordinanza di questo tipo. Per quanto riguarda Fossacesia, la decisione era stata presa prima dell’arrivo della lettera del prefetto.
Nelle ultime 24 ore, solo in città, i nuovi casi positivi sono stati 17. «Assistiamo a un incremento dei contagi che riguardano soprattutto i più giovani», continua Ferrara, «secondo i dati provenienti dalla Asl, nel mese di novembre la città ha fatto registrare 174 positivi al Covid, di cui 63 sono provenienti dal mondo della scuola. C’è da dire, però, che la pressione sugli ospedali è ancora contenuta e gestibile, nonostante l'aumento dei contagi. Anche in ragione del numero che riguarda l’ospedalizzazione, mi sento di rimanere ottimista. L’effetto della campagna vaccinale si può toccare con mano proprio sotto questo punto di vista».
Per quanto riguarda il mondo della scuola, in provincia i contagi sono addirittura quadruplicati nell’arco di sette giorni: nella penultima settimana del mese di novembre, sul territorio della provincia teatina, i casi attivi si erano attestati a 33 (di cui 31 alunni e 2 docenti); mentre nell’ultima settimana di novembre erano improvvisamente balzati a 131 (di cui 124 alunni, 6 docenti e un dipendente scolastico). Sino a domenica scorsa, su tutto il territorio provinciale si contavano 34 classi in quarantena (7 classi delle scuole d’infanzia, 18 delle elementari, 7 delle medie e 2 delle superiori), di cui 5 in città con 46 casi registrati. Attualmente in città ci sono 148 persone che hanno contratto il virus, di cui ben 42 sono quelli scoperti nella fascia d’età che va da zero a 18 anni. E ovviamente la fascia d’età che va dai 12 ai 18 anni è quella meno vaccinata.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

