Masci, mancano le certificazioni: la riapertura slitta al 23 settembre

14 Settembre 2024

Non sono ancora pronti i permessi del Provveditorato per la nuova sede all’ex caserma Berardi La Provincia va all’attacco: «È inaccettabile, così si creano disagi notevoli a studenti e famiglie»

CHIETI. Niente da fare, per la riapertura del liceo scientifico Filippo Masci arriva l’ennesima doccia fredda. Nonostante le rassicurazioni alla vigilia, i permessi non sono ancora pronti e il Masci deve rinviare di una settimana la riapertura della scuola nella nuova sede realizzata all’interno del caserma Berardi. Il Provveditorato alle opere pubbliche non ha messo ancora a disposizione della Provincia l’immobile e il via libera, atteso in extremis per la giornata di ieri, non è arrivato. La preside Sara Solipaca, in una stringata comunicazione alla comunità scolastica. ha così annunciato che «l’avvio delle attività didattiche, inizialmente previsto per lunedì 16 settembre 2024, viene rinviato, verosimilmente, a lunedì 23 settembre».
La doccia fredda è arrivata ieri mattina nel corso di una a dir poco infuocata riunione prefettizia. All’incontro l’ingegnere Gennaro Di Maio, funzionario del Provveditorato alle opere pubbliche, non ha dato spiegazioni circa l’ennesimo rinvio. Si è limitato a dire che martedì prossimo è fissato il collaudo dell’impianto antincendio e mercoledì quello statico: al termine dei due collaudi potrà arrivare il certificato di agibilità dello stabile e tutti i permessi necessari per far sì che la scuola possa finalmente essere aperta. Il Provveditorato alle opere pubbliche aveva assicurato che sarebbe stato tutto pronto entro lo scorso 31 agosto, poi aveva rinviato tutto a ieri. Ma poi c’è stato l’ennesimo slittamento. Esterrefatti i partecipanti alla riunione – il segretario generale Antonella Marra, il dirigente Nicola Pasquini e l’architetto Francesco Faraone per la Provincia, la dirigente scolastica Solipaca, i dirigenti dell’Ufficio scolastico provinciale Pierangelo Trippitelli e regionale Massimiliano Nardocci, il direttore dell’Agenzia del demanio Abruzzo-Molise Francesco Tarricone, il sindaco di Chieti Diego Ferrara e la consigliera provinciale delegata alle scuole di Chieti Silvia Di Pasquale – non hanno potuto fare altro che prendere atto della comunicazione.
La preside Solipaca, che pare abbia utilizzato toni duri nel corso dell’incontro, al momento non vuole commentare. Si è saputo soltanto che ha convocato per oggi il consiglio d’istituto per decidere in seno all’organo che riunisce tutte le componenti scolastiche – genitori, studenti e docenti – come recuperare questa settimana saltata. Il consiglio d’istituto ha tra le sue competenze anche quella in materia di adattamento del calendario regionale nell’ambito dell’autonomia scolastica. Sul tappeto ci sono diverse opzioni per il recupero, certo è che, anche in questa occasione, a farne le spese saranno gli studenti, costretti a correre e a saltare riposi.
«Nonostante gli sforzi intrapresi dalla Provincia per accelerare i tempi, con grande rammarico e delusione», dice Di Pasquale, «apprendiamo dal Provveditorato l’ennesima mancata consegna della documentazione necessaria per la riapertura del Masci. La Provincia si è assunta l’onere di eseguire le pulizie straordinarie, il trasloco del mobilio, effettuato anche in orario notturno, e gli allacci delle utenze, cercando di velocizzare al massimo ogni fase del processo di spostamento del liceo Masci nella nuova sede realizzata nella ex caserma Berardi».
«Abbiamo fatto il possibile», aggiunge Menna, «per consentire agli studenti del Masci di tornare a scuola nei tempi previsti, ma questo ennesimo rinvio della consegna dell’immobile da parte del Provveditorato ha vanificato i nostri sforzi. Come purtroppo ho già avuto modo di dichiarare in precedenza, è un ritardo inaccettabile che crea disagi notevoli agli studenti, alle loro famiglie e all’intera comunità scolastica, alla quale esprimo la mia solidarietà e alla quale sarò sempre al fianco».
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