Masciulli, mai protocollata la lettera d’addio

Svelato il giallo sulle dimissioni dell’assessore: nota nelle mani del sindaco. Restituito l’ultimo stipendio
VASTO. La lettera è stata consegnata al sindaco Luciano Lapenna, ma mai protocollata. È stato svelato l’arcano delle dimissioni dell’avvocato Luigi Masciulli che il 27 aprile scorso ha riconsegnato la delega all’urbanistica, dimettendosi dall’incarico di assessore. L’esponente socialista ha anche provveduto a restituire lo stipendio che gli è stato nel frattempo accreditato - pari a 1.220 euro - e a riconsegnare il cellulare aziendale. È lo stesso interessato a precisarlo, in risposta alla polemica sollevata dall’intergruppo consiliare “Vasto 2016”, che aveva definito una “enorme bufala” la vicenda.
«Le mie dimissioni sono state consegnate nelle mani del sindaco la mattina del 27 aprile scorso, da parte di Luigi Rampa, segretario cittadino del Psi», spiega l’ex assessore, «relativamente alle modalità mi sono semplicemente attenuto, in assenza di una regolamentazione specifica, a quanto previsto dal regolamento per il funzionamento del consiglio comunale di Vasto in merito alle dimissioni dei consiglieri. Una volta ricevuta la mia lettera, il sindaco, da subito, mi ha invitato, e mi sta invitando tuttora, a soprassedere: sicuramente per tale ragione, non ha ancora curato la trasmissione al protocollo. Sta di fatto che il giorno successivo ho provveduto alla riconsegna del telefono cellulare, circostanza agevolmente riscontrabile; non ho più partecipato alle riunioni di giunta; non sono più andato presso gli uffici del settore Urbanistica, circostanze, anche queste, facilmente accertabili; non sono stato più parte delle rappresentanze istituzionali del Comune nelle varie manifestazioni. Per di più», aggiunge l’esponente socialista, «ho provveduto a restituire lo stipendio che mi era stato accreditato con una lettera raccomandata con allegato un assegno postale non trasferibile».
Masciulli coglie l’occasione per togliersi il classico sassolino dalle scarpe. «Io lo stipendio l’ho restituito, non mi risulta che qualcun altro, pochi anni addietro, abbia fatto lo stesso», incalza il legale, «quanto a moralità, onestà e trasparenza, credo, modestamente, di non dover ricevere lezioni da chicchessia. Avrei solo voluto replicare con tempestività alla polemica da quattro soldi di “Vasto 2016”, purtroppo, essendo un libero professionista ed avendo uno studio legale da mandare avanti, non ne ho avuto il tempo. Forse ne avrò quando qualche consigliere vorrà compiacersi di svelarmi il segreto su come si possa condurre una vita agiata senza lavorare o con redditi prossimi allo zero».
Immediata la controreplica del gruppo consiliare “Vasto 2016”: «l’assessore Masciulli è ancora in carica e non lo sa», rilancia Massimo Desiati, «le dimissioni non sono state formalizzate, infatti non esistono al protocollo del Comune».
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