Mastrangelo: «Sto bene, pronto per ripartire»

3 Luglio 2020

LANCIANO. Ha un trauma cranico importante, ma è sveglio e viene tenuto sotto stretta osservazione dai medici di Pescara. Fanno ben sperare per un pieno recupero le condizioni di Franco Mastrangelo,...

LANCIANO. Ha un trauma cranico importante, ma è sveglio e viene tenuto sotto stretta osservazione dai medici di Pescara. Fanno ben sperare per un pieno recupero le condizioni di Franco Mastrangelo, rimasto ferito in un incidente con la sua bici. È lo stesso presidente di Lavenum, movimento a sostegno della mobilità alternativa, a rassicurare dai social quanti lo conoscono. «Ho avuto un piccolo incidente con la bici», ha scritto ieri sulla sua pagina Facebook, «che si è schiantata contro una portiera aperta impunemente. Io me la sono cavata con poco e sono pronto per ripartire. Ringrazio tutti quelli che mi sono stati vicini e mi hanno circondato d’affetto». Mercoledì, prima delle 9, Mastrangelo percorreva via Ferro di Cavallo sulla bici elettrica, quando si è scontrato con la portiera di una Fiat Punto, aperta all’improvviso. L’ambientalista è rovinato a terra battendo la testa. La prognosi è riservata. L’incidente riaccende l’attenzione sulla questione sicurezza sulle strade lancianesi. «È il momento di cambiare, di progettare una nuova mobilità, sostenibile, ecologica, meno inquinante e meno veloce», sostengono Stefano Luciani e Alessandro Monaco di Europa Verde Abruzzo, «vogliamo che il centro di Lanciano sia interamente “zona 30” come nelle città più moderne, stessa cosa vicino alle scuole con l’istituzione anche di aree di rispetto. Tante città si stanno muovendo in questa direzione. Si può fare velocemente e senza grandi interventi: la soluzione ce l’hanno proposta la sezione di Lanciano di Fiab e Lavenum, con un progetto di ciclabili pop-up, itinerari provvisori ricavati rapidamente per consentire spostamenti sostenibili e sicuri nella fase post Covid-19. Pretendiamo una risposta immediata dalla ginta comunale, dando seguito alle proposte dei cittadini o valutando altre soluzioni che siano però subito messe in atto per riconsegnare lo spazio urbano alle persone e non alle loro automobili».
«La nostra proposta per una rete ciclabile emergenziale è ferma», conferma Raffaele Angelucci (Fiab), «con l’amministrazione che ha mostrato interesse, non tradotto ancora in azioni concrete».
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