Mastrogiurato, è caccia al piano
Domani incontro in Comune per decidere come organizzare la cerimonia di investitura
LANCIANO . Piazza del Plebiscito. È sul cuore della città che si concentrano le attenzioni dell’associazione Il Mastrogiurato, come quelle del comitato feste di settembre, per poter far svolgere la 39ª edizione della rievocazione storica con l’investitura del Mastrogiurato. Il presidente Danilo Marfisi infatti nei giorni scorsi aveva detto che l’unico modo per salvare l’edizione era svolgere la cerimonia di investitura che avrebbe dato un senso anche al mercato medievale da fare alle Torri Montanare, mentre non c’erano possibilità di far i cortei, oppure i giochi, la tenzone dei quartieri, seppur chiesta a gran voce dai ragazzi dei 4 rioni storici.
«Ci incontreremo domani in Comune», dice Marfisi, «per definire un piano, anche se è ancora tutto in divenire. Le certezze sono nell’organizzare la manifestazione, se possibile, nel rispetto di tutte le misure anti Covid, quelle di sicurezza e di distanziamento, sia del pubblico che dei figuranti. Per quanto riguarda l’investitura il nodo da sciogliere è nella piazza che la deve accogliere e nelle vie di accesso che per un’ora e mezza almeno, devono essere chiuse. L’idea è quella di sistemare delle sedute, delle file distanziate, per accogliere circa 800 spettatori attorno alla piazza e all’inizio di via dei Frentani, corso Roma e corso Trento e Trieste, che sono chiuse. Altre 200 persone, per arrivare alle 1.000 che possono stare in luoghi aperti, sono formate dalle dame e cavalieri dei rioni storici, dai figuranti della cerimonia di investitura che trasmetteremo in diretta. Ci saranno comunque gli accessi controllati, le mascherine da indossare».
Con il Comune si valuta anche la disponibilità delle Torri Montanare e del chiostro del parco delle arti musicali dove si svolge da anni il mercato medievale tra oggetti, abiti, e cibo. Da risolvere la questione del chiostro che deve ospitare in quei giorni il mercato perché il Comune lo ha concesso al cinema all’aperto. Prorogato poi fino a venerdì prossimo il concorso delle dame di quartiere. «Abbiamo ricevuto già una trentina di domande», chiude Marfisi, «e fino al 31 luglio le accoglieremo ancora». (t.d.r.)
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