Matrimoni civili, il Comune cerca spazi

3 Novembre 2018

Vasto. Avviato l’iter per la candidatura di strutture private di particolare interesse culturale e storico

VASTO. Stabilimenti balneari, hotel e strutture ricettive diventano uffici distaccati di stato civile. Accogliendo le sollecitazioni degli operatori turistici e per dare una risposta all’evoluzione dei costumi, l’amministrazione comunale di Vasto ha deciso di avviare l’iter amministrativo finalizzato a trovare spazi per la celebrazione di matrimoni civili e unioni di fatto, al pari di quanto già fatto nella vicina Casalbordino dove la procedura è stata attivata nei mesi scorsi. A dare il via libera al reperimento di strutture di particolare valore artistico, culturale, storico, paesaggistico ed architettonico per la concessione in uso esclusivo e gratuito di appositi spazi da dedicare alle celebrazioni, è la circolare n. 29 del 7 giugno 2007 in base alla quale gli enti locali possono anche deputare a tal riguardo una sala diversa dalla casa comunale. L’istituzione di una sede esterna dovrà avere un carattere di ragionevole continuità temporale e non potrà pertanto avvenire per un singolo matrimonio.
«Con questo atto abbiamo condiviso e sostenuto le sollecitazioni di operatori turistici che ritengono questa decisione importante e significativa per promuovere ancora di più la nostra città», spiega l’assessore con delega ai servizi civili, Luigi Marcello, «ci porremo, a completamento delle procedure da attuare, al pari di altre località che hanno già intrapreso questa iniziativa. Ci auguriamo che l’avviso pubblico possa riscuotere l’adesione di tanti».
A Casalbordino il bando per la manifestazione di interesse risale allo scorso settembre. «Hanno già risposto diversi titolari di stabilimenti balneari e alberghi sul mare», fa sapere il sindaco Filippo Marinucci, «ovviamente le strutture per poter essere adibite a separati uffici di stato civile devono avere determinati requisiti. Devono disporre, ad esempio, di ampie sale di ricevimento e gli edifici di particolare pregio storico, artistico e architettonico devono presentare dimensioni e spazi che garantiscano un corretto svolgimento della cerimonia. Abbiamo avviato la procedura sei mesi fa», aggiunge il primo cittadino casalese, «e contavamo di celebrare il primo matrimonio civile proprio in questi giorni». L’ufficio di stato civile separato ha la durata di tre anni dalla stipula del contratto di comodato d’uso gratuito a favore del Comune. (a.b.)
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