Mattatoio comunale chiuso «Patrimonio in svendita»

Vasto. La cessazione del servizio in discussione nella prossima seduta del consiglio Suriani (FdI-An): pur di fare cassa la giunta Menna sta alienando tutti i beni
VASTO. «La chiusura del mattatoio? L’ennesima operazione di svendita ingiustificata del patrimonio comunale che penalizza l’intero territorio». Fratelli d’Italia-An esprime netta contrarietà alla cessazione del servizio - uno dei punti all’ordine del giorno della prossima assemblea civica - e propone un intervento di sistemazione della struttura e il rilancio del mattatoio al fine di una maggiore utilizzazione.
«La vendita della struttura e la soppressione del servizio pubblico, delinea il metodo del sindaco Francesco Menna, cioè quello di svendere costantemente il patrimonio di Vasto e dei cittadini, compreso quello che funge da servizio, pur di fare cassa», attacca Vincenzo Suriani, «alienando tutti i beni patrimoniali e avvelenando i pozzi, come si suol dire, anche per chi verrà dopo. Il mattatoio è un esempio di questo schema: le strutture si lasciano degradare e infine si liquidano dichiarandole antieconomiche. Il mattatoio, che la sua funzione ce l’ha, è finito tra i beni da alienare, con grande preoccupazione di chi se ne serve quotidianamente. I fruitori del servizio di macellazione delle carni non sono solo locali, bensì provengono da un intero territorio e che, in assenza di questa struttura, si vedrebbero costretti a percorrere decine di chilometri in più per raggiungere il mattatoio più vicino, o alla peggio, provvedere da sé alla macellazione, con il rischio che le carni sfuggano ai controlli». Suriani lancia una proposta: intervenire sulla struttura in maniera tale da poter rilanciare il mattatoio al fine di una maggiore utilizzazione. «In consiglio comunale lancerò un appello a tutte le forze politiche», annuncia il capogruppo di Fdi-An.

