Mattatoio nel degrado Tre filoni di indagine

30 Gennaio 2020

Vasto, la polizia municipale avvia gli accertamenti sull’immobile chiuso  per deposito abusivo di rifiuti, smaltimento illegale di carcasse e alloggi occupati

VASTO. Deposito abusivo di rifiuti, smaltimento illegale di carcasse di animali e occupazione di alloggi. Sono tre i filoni di indagine sul mattatoio comunale, chiuso da un anno e inserito da tempo nel piano delle dismissioni del Comune. In questi giorni la struttura di via Luci è oggetto di un intervento di bonifica da parte di una squadra di operai comunali che, oltre a tagliare gli alberi pericolanti, sta provvedendo alla rimozione dei rifiuti accatastati nell’area interna del recinto del mattatoio.
«Mai si era visto un impegno così massiccio», commenta Orlando Palmer, che da 15 anni risiede in uno degli alloggi annessi alla struttura, «quando il mattatoio era in funzione mi sono adoperato spesso, con gli scarsi mezzi a disposizione, per mantenere l’ordine. Noi residenti viviamo da anni una situazione di disagio, ma tornare a casa la sera dopo una giornata di lavoro e trovare tutti quei rifiuti accatastati non è piacevole e ci da la sensazione di vivere nella terra dei fuochi. Quando verrà smaltito tutto il materiale depositato nel cortile?». Palmer non è l’unico ad abitare nei locali annessi alla struttura, oggetto di un contenzioso tra i privati ed il Comune che contesta l’occupazione abusiva, anche se gli interessati continuano a ripetere di essere stati autorizzati a suo tempo, in attesa di una sistemazione abitativa più consona. Su questa vicenda e su altre situazioni è già stata rimessa una informativa di reato da parte della polizia municipale, ma altre indagini sono in corso, come viene confermato dal sindaco Francesco Menna. «Ci sono accertamenti da parte della Asl e dei carabinieri forestali», dice il primo cittadino, «spero che quanto prima si faccia chiarezza su una serie di circostanze».
L’obiettivo dell’amministrazione comunale è vendere l’immobile, inserito nel piano delle dismissioni insieme a terreni, appartamenti, ex scuole e perfino parcheggi. Finora le aste indette sono andate tutte deserte, ma nel frattempo il prezzo del mattatoio si è abbassato di circa 150mila euro, passando dal valore originario di 740mila euro a 592.408 euro in virtù del ribasso del 20% applicato con il terzo tentativo di vendita all’incanto. «Ci sono delle offerte libere per l’acquisto della struttura», fa sapere il sindaco, «che verranno sottoposte all’esame del consiglio comunale. Potremmo utilizzare il ricavato della vendita per il rifacimento degli asfalti o per la pubblica illuminazione dei quartieri periferici. Verrà tutto deciso con estrema trasparenza». Risale a marzo 2018 la prima asta per la vendita del mattatoio. All’epoca il prezzo a base d’asta era di 740mila euro, sceso a 666.459 euro con il secondo tentativo di vendita all’incanto e a 592.408 euro con la terza asta.