Mau: «Commercio e ospedale in ginocchio»

20 Marzo 2016

ATESSA. «L’alternativa c’è, è vincente se la costruiamo assieme»: attorno a questa proposta lanciata da Giulio Borrelli, a nome del Movimento per Atessa Unita, centinaia di persone hanno animato,...

ATESSA. «L’alternativa c’è, è vincente se la costruiamo assieme»: attorno a questa proposta lanciata da Giulio Borrelli, a nome del Movimento per Atessa Unita, centinaia di persone hanno animato, venerdì sera, piazza Benedetti. Domenico Serafini, vice presidente dei commercianti, ha delineato un quadro drammatico dell’economia e delle attività commerciali, ormai profondamente segnate da una politica distante dai piccoli artigiani e dai commercianti, mentre Alessandro Lanci, di Nuovo Senso Civico, ha ribadito come l’inceneritore in Val di Sangro sia inutile e dannoso. Il medico dell’ospedale, Enrico Flocco, dati alla mano, ha parlato dello smantellamento dell’ospedale iniziato nel 2007, delle promesse elettorali non mantenute.

Infine Mario Olivieri, presidente della commissione regionale sanità, ha raccontato il lavoro che si sta facendo per assicurare un futuro dignitoso all’ospedale di Atessa. La proposta avanzata, stante anche la paralisi che ha investito il Renzetti di Lanciano a seguito della chiusura di alcuni reparti ad Atessa, è che il San Camillo coadiuvi, nella piccola chirurgia, nella lungodegenza e in altre attività, l’ospedale frentano,destinato altrimenti all’implosione. Borrelli ha anche indicato, come scelta di cattiva amministrazione, la decisione di vendere la farmacia comunale di Monte Marcone al solo scopo di «fare cassa» in vista delle prossime elezioni. (m.d.n.)