Maxi bolletta dell’Aca: 44mila euro d’acqua

29 Febbraio 2020

Arriva la stangata sull’associazione Il Capolinea con sede all’ex Pierantoni: ma è tutta colpa di una perdita

CHIETI. Una bolletta dell’acqua da record: 44mila euro per un anno di consumo nella sede di un’associazione culturale. Se l’è vista recapitare lo scorso 10 gennaio Pino Michetti, presidente dell’associazione Il Capolinea che ha sede nell’ex caserma Pierantoni a Santa Maria. «L’ho guardata e non potevo crederci», commenta Michetti che si è fiondato negli uffici Aca per cercare di capire come il consumo d’acqua di un’associazione potesse essere schizzato così tanto alle stelle. Alla fine, dopo essere stato rimbalzato da un funzionario all’altro, si è riusciti a capire che probabilmente è una perdita d’acqua a far girare a vuoto il contatore. Di chi sia la responsabilità non è ancora stato stabilito, nel frattempo il pagamento è stato sospeso, in attesa di approfondire maggiormente la questione. Michetti ha così potuto tirare un sospiro di sollievo, anche perché la comunicazione dell’Aca non lascia molte scelte: prima avrebbe dovuto pagare e poi, eventualmente, capire di chi fosse la colpa. La bolletta gli aveva anche già proposto una rateizzazione dell’intero importo di 44.416,81 euro: quattro rate da 11.104,21 euro, da pagare la prima entro il 25 febbraio e poi entro il 25 marzo, il 25 aprile e il 25 maggio. «Sono in contatto con l’Aca per cercare di risolvere il problema», dice Michetti, «ma se l’Aca potesse inviare più bollette all’anno, e non una sola come è accaduto in questo caso, saremmo venuti a conoscenza della perdita molto prima». Se il pagamento non fosse stato sospeso, anche solo la prima rata da 11mila euro avrebbe comportato la fine dell’associazione culturale e ricreativa che si rivolge per lo più ad anziani. Gli associati sono una cinquantina: Il Capolinea organizza per loro tornei di burraco, appuntamenti culturali e medico-scientifici, e anche gite e passeggiate fuori città. Il Capolinea è una delle 27 associazioni che si trovano alla Pierantoni con oltre 4mila iscritti. Dovranno tutte sloggiare quando lo stabile verrà trasformato in studentato universitario. Nel frattempo la loro permanenza nella ex caserma è stata prorogata sino a fine anno.