Maxi debito da 14 milioni di euro: arriva il via libera dal consiglio

17 Novembre 2020

Approvata tra le polemiche l’anticipazione di cassa voluta dalla precedente amministrazione Ma la consigliera di maggioranza Pompilio vota contro. Sì unanime per i tamponi nelle scuole

CHIETI. Alla fine viene tutto approvato, anche il maxi debito da 14 milioni e mezzo con Cassa depositi e prestiti voluto dalla precedente giunta, sebbene in un mare di polemiche. Ad aprire le ostilità è stato l’ex presidente del consiglio comunale Liberato Aceto, riproponendo la questione di democrazia che a suo avviso sarebbe stata violata nella nomina delle vicepresidenze consiliari. A lui ha risposto il presidente del consiglio comunale Luigi Febo, chiedendo prove della violazione, che Aceto non ha potuto dare essendo il voto segreto. Archiviata così la questione, il dibattito si è poi acceso sul mutuo da 14 milioni e mezzo di euro, con la consigliera di maggioranza Serena Pompilio (Azione politica) che si è messa di traverso, andando contro la sua stessa maggioranza con un atteggiamento polemico mantenuto sino alla fine del consiglio. Una discussione che ha visto ancora una volta nell’aria lo spettro del dissesto, o quanto meno di predissesto, evocato da alcuni consiglieri. Il consiglio ritrova unità solo al termine della seduta, con i voti sui due ultimi provvedimenti a favore dei più piccoli, passati all’unanimità. MAXI DEBITO Con 21 sì, 4 no e 8 astenuti passa la delibera sul mutuo che indebita il Comune per 28 anni, fino al 2049. Il mutuo dell’importo complessivo di 14.500.854 euro, che porta a 300 euro l’indebitamento procapite dei residenti, è stato acceso dalla precedente amministrazione due giorni prima delle elezioni comunali. I soldi serviranno per pagare un precedente debito con Cassa depositi e prestiti e altri debiti maturati al 31 dicembre 2019. Il contratto è già firmato e i soldi sono stati addirittura pagati ai creditori: l’amministrazione del sindaco Diego Ferrara aveva in pratica le mani legate, sebbene la ratifica non sia comunque un atto scontato. La maggioranza ha ingoiato il rospo e ha votato col voltastomaco la delibera, con la sola eccezione della Pompilio. Gli 8 consiglieri di minoranza che fanno capo a Fabrizio Di Stefano si sono astenuti e i 3 di Bruno Di Iorio hanno votato contro. A difendere la scelta si è levata la voce dell’ex assessore Mario Colantonio: «Il male cronico dell’amministrazione è il non poter pagare le spese correnti. E le spese correnti le fanno tutti, le state facendo anche voi e le continuerete a fare con la stessa problematica cronica del Comune», ha detto. «Avete tutti gli strumenti per non votare», ha aggiunto l’ex assessore Carla Di Biase.
POMPILIO SCATENATA Secondo la consigliera di Azione politica la delibera sul nuovo debito era «illegittima» perché nata per sanare le difficoltà temporanee dovute al periodo Covid e non i problemi cronici del Comune. Quindi si sarebbe potuto e dovuto fare marcia indietro. Una posizione sostenuta anche dopo che il dirigente del settore finanziario Franco Rispoli ha spiegato che, senza la ratifica, il debito sarebbe ricaduto in proporzioni ancora maggiori sul Comune. Ma non è finita qui. La consigliera ha tenuto un atteggiamento di distanza dalla maggioranza durante tutto l’iter del consiglio. Nel motivare l’astensione su un’altra delibera economica, la Pompilio ha parlato di linee programmatiche saltate, «oppure non partecipate ad Azione politica. Come anche altre decisioni».
INFANZIA DA DIFENDERE Dopo tante polemiche, passano invece all’unanimità i due punti all’ordine del giorno in difesa dei più piccoli. Il primo è la richiesta della consigliera del Partito democratico Barbara Di Roberto di istituire l’Ufficio del garante dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. Il secondo è la richiesta del capogruppo dell’Unione di Centro Mario De Lio di tamponi rapidi per gli alunni delle scuole. Su questo punto c’è stata anche la promessa del sindaco di fare di tutto, come è successo per il drive-in a Chieti, per renderla possibile. Il sindaco ha anche riferito sull’incontro con il presidente della Regione Marco Marsilio, dicendosi di essersi opposto insieme a Mario Pupillo alla chiusura delle scuole.