Maxi debito per i rifiuti Sì al saldo tra le proteste

LANCIANO. Infiamma la seduta del consiglio comunale il debito fuori bilancio di quasi 200mila euro che il Comune dovrà pagare alla Rieco spa, dopo aver perso il contenzioso con l’ex gestore dei...
LANCIANO. Infiamma la seduta del consiglio comunale il debito fuori bilancio di quasi 200mila euro che il Comune dovrà pagare alla Rieco spa, dopo aver perso il contenzioso con l’ex gestore dei rifiuti. Il tribunale di Lanciano ha rigettato il ricorso del Comune al decreto ingiuntivo della società, che chiedeva il pagamento di alcune fatture non saldate (156mila euro), e non ha accolto la domanda di risarcimento (164.900 euro) per i danni ai mezzi riconsegnati dalla Rieco nel 2015. Contro la sentenza, risalente al giugno scorso, non c’è stato appello e ora l’ente deve sborsare, tra interessi di mora e spese legali, 198mila euro. «Come amministratori abbiamo fatto tutto il possibile», relaziona in aula l’assessore all’ambiente Davide Caporale ricostruendo i passaggi della vicenda, «visto l’esito della sentenza, l’avvocatura comunale ha ritenuto che non ci fossero i margini per presentare appello, che avrebbe rappresentato solo un ulteriore aggravio di spesa». «Da un punto di vista documentale», conferma il dirigente Antonio Iezzi, «avevamo prodotto tutti gli atti necessari e sufficienti per contestare il dovuto alla Rieco, che non aveva eseguito alcune operazioni previste da contratto, e per dimostrare che i mezzi riconsegnati erano inutilizzabili».
«Dalla sentenza si evince che non sono state addotte le giuste prove a testimonianza che la richiesta della Rieco fosse indebita», attacca Graziella Di Campli (Forza Italia), «ma, stante il parere dell’avvocatura, se la parte politica riteneva di avere ragione avrebbe dovuto appellarsi». «Alla Rieco si dovevano 108mila euro di canone, somma che doveva essere prevista in bilancio», afferma Tonia Paolucci (Libertà in Azione), «invece oggi ci ritroviamo a pagare 90mila euro in più e tutti tra le spese impreviste». «E in più c’è l’aggravio delle spese sostenute per noleggiare e riparare i mezzi per altri 164mila euro, tutti soldi che incidono sulle tasche dei cittadini», aggiunge Paolo Bomba (Nuova Lanciano). «Troppi debiti fuori bilancio», conclude Errico D’Amico (Udc), «questa giunta ne è responsabile politicamente». Al momento della votazione la minoranza consiliare si è astenuta. (s.so.)
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