Maxi deposito gpl al porto La decisione tra 48 ore

Ortona. Giovedì la conferenza dei servizi sul progetto presentato dalla Seastock Il sindaco Castiglione: «Noi pronti a tutto, la città non vuole questo impianto»
ORTONA. È la settimana decisiva per le sorti del progetto Seastock di realizzazione di un maxi deposito gpl al porto di Ortona. L’appuntamento è per giovedì, alle 10,30, a Roma presso il ministero dello Sviluppo economico (Mise), dove è prevista la conferenza dei servizi nella quale verrà presa una decisione su un impianto per il quale politica e gran parte della comunità ortonese hanno manifestato il proprio parere contrario. Toccherà al Mise la parola finale su un argomento che sta infiammando l’opinione pubblica ormai da mesi.
Uno dei primi provvedimenti presi dal sindaco Leo Castiglione dopo l’elezione dello scorso giugno è stato la revoca della delibera di giunta del 28 febbraio 2014 con la quale si manifestava la volontà d’intenti a favore della realizzazione del deposito. Il primo cittadino ha quindi dato seguito al volere del consiglio comunale di giugno 2016, che aveva espresso la piena contrarietà all’insediamento.
«Arriviamo a questa giornata forti della presa di posizione della città, che non vuole l’impianto di stoccaggio», dichiara Castiglione a 48 ore dall’appuntamento romano. Il sindaco ricorda i tanti motivi per cui non vorrebbe che si concretizzasse il progetto della Seastock: «Sia il piano regolatore portuale vigente e sia quello in corso di approvazione sono incompatibili con il deposito, ma ci sono anche tanti altri aspetti come quello del traffico, dell’incidenza sulle attività portuali visto che sarebbero condizionate dalla realizzazione dell’impianto», ricorda il sindaco. «Al di là di tutte le osservazioni tecniche, sottolineo anche la questione immagine che si dà della città. Pensare che Ortona avrà nel suo porto un deposito gpl, a pochi metri dal centro urbano, fa cadere ogni aspettativa che c’è in questo Comune in fatto di sviluppo turistico. È quanto torneremo a ribadire», prosegue il primo cittadino, «andremo con i nostri tecnici, i nostri consulenti, il nostro avvocato che sta seguendo tutto l’iter».
Castiglione in conclusione promette: «Qualora la decisione che arriverà dal ministero non dovesse essere quella che noi vogliamo, da parte nostra non ci rassegneremmo all’idea». L’amministrazione continuerebbe quindi a osteggiare la costruzione del maxi deposito in area portuale. Come? «Innanzitutto andando avanti dal punto di vista legale e giuridico, poi coinvolgendo la città in ulteriori iniziative e non escluderei la possibilità di azioni eclatanti».
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