Maxi giro di coca nei paesi, processo per 11

11 Novembre 2020

Documentate dai carabinieri di Chieti 116 cessioni di droga tra Guardiagrele e i paesi del circondario

CHIETI. In 11 finiscono sotto processo per il maxi giro di cocaina, marijuana e hashish scoperto dai carabinieri a Guardiagrele e nei paesi del circondario. Il giudice Marcello Cozzolino, su richiesta del sostituto procuratore Giancarlo Ciani, ha rinviato a giudizio – con l’accusa di spaccio – i guardiesi Maurizio Mastrocola, 43 anni, detto Ciccio, Giancarlo Elisii (51), Ivan Elisii (23), Giovina Di Rocco (48), Massimiliano Elisii (51), Addolorata Spinelli (44), detta Pamela, Marcello Di Crescenzo (43), Michele Ferrari (47), Andrea Ferri (39) e Luca D’Angelo (36) e il pescarese Alessio Capricci (30). La prima udienza è in programma il 10 giugno davanti al tribunale di Chieti. È stata respinta la richiesta di patteggiamento a 3 anni, 4 mesi di reclusione e 9mila euro di multa presentata da Carmina Ciarelli, detta Ambra, 28 anni, esponente di una nota famiglia rom pescarese, considerata dall’accusa la principale fornitrice della droga. No al patteggiamento anche per Nicole Tinari, 26 anni, di Guardiagrele. Quello che era ritenuto il capo della banda, Stanislao Elisii (47), ha già patteggiato 4 anni e 2 mesi di carcere, lo scorso agosto, davanti al giudice Andrea Di Berardino. Dieci mesi di reclusione era stata, invece, la pena (sospesa) nei confronti del fratello Rocco (49).
Sono 116 le cessioni di droghe documentate in due anni di indagine dai carabinieri del nucleo operativo e radiomobile di Chieti, coordinati dal maggiore Massimo Capobianco e dalla tenente Maria Di Lena. La prima parte dell’indagine è iniziata nel 2017 dopo le segnalazioni arrivate ai carabinieri di Guardiagrele, da parte di numerosi cittadini, su episodi di spaccio sempre più frequenti. Gli accertamenti hanno consentito di individuare in alcuni componenti della famiglia Elisii, in primis in Stanislao, i principali distributori della droga: da qui Elisiir, il nome dell’operazione. Gli Elisii, come ricostruito dagli investigatori, erano soliti prendere in affitto ville o appartamenti fuori dal centro abitato e in località isolate, vigilati dagli stessi spacciatori che controllavano gli spostamenti delle forze dell’ordine. In questo modo, gli indagati acquistavano lo stupefacente proveniente da Pescara e lo vendevano ai giovani di Guardiagrele, Casacanditella, Fara Filiorum Petri e Francavilla. «Si deve rilevare», è la conclusione del pm Ciani, «l’estrema gravità delle condotte delittuose tenute sotto il profilo della loro sistematica reiterazione a dimostrazione dell’esistenza di una spiccata capacità criminale. La meticolosa azione investigativa ha consentito di fotografare uno scenario delinquenziale di tutto riguardo. L’organizzazione dell’attività di spaccio è stata in grado di assicurare una ramificata erogazione del prodotto illecito». Gli imputati sono difesi dagli avvocati Italo Colaneri, Massimo Solari, Melania Navelli, Francesco Valentini, Roberto Di Loreto, Antonio Di Campli, Emanuele Iezzi, David Liberati, Serena Francione, Emiliano Paolucci e Maurizio Ballone.